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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
10 novembre 2010
519 Melograno

"Stupida, un'altra volta, che parli ad uno specchio e mai alla persona giusta. E più stupida di te, so che non ne troverai, le tue paure inutili non finiranno"

    

                         

 

Visto che sono una persona profondamente gentile e corretta (quando nella premessa dico mie presuntissime doti significa che sono parecchio incazzata!) non farò nomi, o soprannomi, e racconterò solo fatti. Visto che sono una persona che parla troppo racconterò la storia, invece di astenermi, come dovrei.

 

Il paesaggio è quello di messenger in uno strano pomeriggio in cui non ho voglia di fare nulla (non troppo strano allora).

Di solito io evito di infastidirmi con persone che non meritano la mia attenzione e le blocco preventivamente però do anche parecchie opportunità, insomma se la prima volta ti odio penso sempre che la seconda potrebbe andare meglio, continuo con la terze e la quarta, anche la quinta, dipende dai casi.

 

Veniamo al punto.

 

Ho conosciuto Melograno (mi sembra un nome azzeccato) proprio su questo blog.

Mi è sembrato subito un uomo a modo, gentile, raffinato e con i miei stessi gusti per un paio di cosette, che non specifico sempre per gentilezza.

Poi lui mi ha aggiunta su messenger, abbiamo iniziato a parlare anche se poco, nonostante ci fosse una grande intesa apparente io sentivo qualcosa di storto.

Semplicemente lui aveva troppe cose in comune con me dopo, e solo dopo, che io le avessi dette.

Faccio un esempio: fingiamo che io avessi detto “amo particolarmente la matematica” lui avrebbe risposto “io la insegno”,o anche “il mio autore preferito è Moccia” (io), “ieri l’ho visto in un negozio di Hello Kitty” (lui).

Gradi di menzogna o verità ancora da verificare, non sto dicendo mentisse, non lo so, semplicemente io sentivo bugie, probabilmente essendo una visionaria. In più avevo sempre la sensazione che, in ogni nuova conversazione, non si ricordasse di me o della precedente, che mi confondesse soprattutto. Poi mi sembrava cercasse di arrivare da qualche parte perché tirava sempre fuori l’infelicità che c’è nella coppia (non posso essere più esplicita), la tristezza della vita e robe del genere.

 

Il senno del poi, comunque, è una scienza esatta.

 

Però il suo blog continuava ad essere e a sembrarmi grandemente affidabile: ben fatto, di argomenti raffinati e con link degni di stima anche da parte mia. Non si giudicano libri dalla copertina, persone da quello che mangiano e monaci dagli abiti, quindi nemmeno conoscenze dai blog (veramente?).

 

Io no sono la vergine delle rocce, però decido io se, quanto e in quale grado non esserlo. E soprattutto con chi. La mente è una cosa complicate: parlare di pissing, figging, fisting, spanking qui non mi crea nessun turbamento, affermazioni di poco conto invece, dette in contesti privati, con certi toni, certe allusioni, mi fanno sentire una poco di buono, come se avessi potere su quello che gli altri dicono.

 

Oggi il Melograno, di una certa età, precisiamolo, cercava di spingermi a dire cose strane.

Io, gentilissimamente, gli ho fatto notare che sono cose di cui una lady non parlerebbe e lui, come se niente fosse, mi ha consigliato di ridere ogni tanto, che sono troppo seria.

 

Bella tattica, leggermente infima ma bella, non lascia tracce.

 

Non so come mostrarvi “l’aria che respiravo”. Raccontata così, ovviamente, non sembra e certo non è, niente di grave, però c’è della sottilissima psicologia spicciola a voler mettere parole in bocca a una ragazza e poi far sembrare che sia lei a non essere sufficientemente in grado di capire uno scherzo.

 

Così oltre che colpevole finisci per sentirti anche stupida.

 

Comunque, per essere un pochino (magari tanto) maleducata, su cosa dovessi ridere lui non l’ha specificato eppure il concetto era molto esplicito.

 

La storia si è conclusa poco dopo quando lui mi ha chiesto di iniziare una “videochiamata”.

Io avevo la webcam accesa con un altro ragazzo (non che ci sarebbe nulla di male lo stesso ma specifico che io quest’altro ragazzo lo conosco di persona, mica per niente, perché voglio si sappia che detesto foto, video, webcam eccetera e non faccio eccezioni a caso), quindi gli ho semplicemente detto che in quel momento non era possibile.

 

Ho colto il suo disappunto, tanto che ho dovuto tirar fuori, da un cilindro, le parole “il mio fidanzato”, buttandole casualmente in giro, per stabilire distanze.

Lui ha capito il messaggio lanciandomi  contro una rispostaccia.

Quindi io, che do tante possibilità alle persone, ho cercato di cambiare discorso.

Lui ha concluso dicendo che non voleva insistere.

Conclusione ad effetto perché mentre io ci ho letto “non mi far perdere tempo” voi, leggendola asetticamente, mi vedete matta. Certo, aggiungendo che non ha aspettato nemmeno una mia risposta, che se ne è andato senza aggiungerci un ciao, forse la cosa vi apparirà, almeno a voi, diversa.

Io l’ho chiuso, bloccato e cancellato.

Per essere certa non resuscitasse improvvisamente.

E ho quindi notato, qualche ora dopo, sparizioni anche da altri luoghi: casualità. Chi dice di no?

 

Lui è certamente innocente ed io una paranoica malata però è la mia sensazione di “violenza” a comandare, almeno su di me.

 

Non voglio fare la santa, non voglio far passare la cosa come chissà quale violenza mentale eppure devo dire che poche cose mi hanno mai fatta rimanere così male, poche cose mi hanno fatta sentire tanto sporca.

Perché quando accetto amicizie a caso di persone che non conosco, su fb, io lo metto in conto che può succedere, e ci vado con le dovute precauzioni (quanto meno mentali), ma se una persona di cui mi fido, peggio, che finge di leggermi (e proprio qui, e se devo specificare, in momenti "particolari") mi fa di queste cose, io, poi, non mi do pace.

 

Quello che mi fa più rabbia è che dopo cose così si fa molta fatica a crede agli altri uomini, a quelli che ti dicono che sei bella, e che lo dicono solo perché magari lo pensano veramente.

 

Tanta la voglia di pulizia, a seguire, che nel pomeriggio, impossibilitata a studiare (per l’incazzatura), ho lavato anche i piatti (più che altro bicchieri e cucchiaini sporchi di caffè) che dovevo lavare da almeno una settimana!

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

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Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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