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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
17 marzo 2013
A causa dei malfunzionamenti del cannocchiale, questo blog si è trasferito in un posto migliore. E non è nemmeno morto.

Per leggere il post basta cliccare sul titolo.
30 gennaio 2013
Parla come scrivi!

L'ultima volta, da Fa, l'amato psicologo, era andata malino. Lui mi aveva, bellamente, fatto a pezzi senza preoccuparsene per niente. Ma oggi ci sono tornata, perché si sa, sono masochista e poi perché non butto via dei mesi per un giorno solo.
E oggi è andata meglio, forse anche meglio di sempre. Ma non è questo il punto. Non vi racconterei mica i fattacci che succedono in quella stanza, ordinari qualche volta, a meno che non siano o abbastanza divertenti o abbastanza strani. Quello di oggi rientra nella seconda categoria.

Mancava qualche minuto alla fine della seduta. E io faccio una qualche ironia sulla seduta dell'ultima volta, sul fatto, precisamente, che poi l'ho detto uno stronzo (sì, ho detto così, ma senza parolacce, quelle ce le ha messe lui) per la strada tornando a casa. Lui ride divertito e questo mi dà sicurezza.
Inizio a parlare in modo insolito.

C'è da precisare. Io non parlo, quasi mai, molto. Soprattutto non parlo come scrivo. Parlo poco, tentenno sempre, spesso parlo anche a voce bassa e ho sempre la frustrante sensazione che le parole, dette, non mi appartengano: le sento vuote, faticose, fastidiose, insignificanti. Le penso tantissimo. Dicendole dico. Ne sento l'eco, ne sento la non compiutezza e nel mentre le odio. Quando scrivo è diverso, ogni parola, sempre, mi appartiene veramente, sta bene con le mie dita, sta bene con me. Quindi con “inizio a parlare in modo insolito” intendo dire che inizio a scrivere senza farlo. Improvvisamente parlo nella stessa forma in cui scrivo: parlo nella stessa colorata dimensione della mia scrittura, l'ironia gioca con le parole, hanno tutte un senso, son tutte piene, nessuna è solo forma e tutte, finalmente, mi appartengono. 

Gli sto parlando della mia buffa reazione dell'ultima volta, di mia madre che infondo poteva benissimo far lei la psicologa visto che Fa aveva detto praticamente le stesse cose, un po' canzono lui, molto di più canzono me.

Dura una frazione di secondo. Le parole scivolano, non le penso nemmeno. Poi guardo Fa e mi rendo conto, senza avvertimenti, che, mentre parlavo, per me lui non era in quella stanza, che per me, in quel momento, stavo parlando da sola. Quando lo capisco, quando lo noto, presa dalla sorpresa, glielo dico e so benissimo di aver sul volto un'espressione preoccupata. E lo sono: sono spaventata a morte. Non mi era mai successa una cosa così, nemmeno sotto effetti di agenti esterni (tipo l'alcol), non avevo mai perso così tanto la dimensione reale, non avevo mai eliminato l'interlocutore così involontariamente. Mi spavento perché capisco perfettamente che è un processo mentale, che non l'ho gestito, che è fuori da tutto il mio controllo. Fa mi guarda e per la prima volta noto uno sguardo tra l'interessato e l'affettuoso, del tutto privo del suo solito sguardo sbeffeggiante. Quasi mi sembra di vedere uno che guarda un film. Capisco miracolosamente come si sente una tv. Fa mi prega di andare avanti, di fermare la sensazione, di sentirla bene con cenni della testa. Poi mi guarda e sottolinea la paura che io mi leggo dipinta in faccia. Gli sorrido confermandola.

Esco da quella stanza, dopo avergli stretto la mano, molto spaventata sì, ma anche molto affascinata dal potere della mente umana, dai misteri della mia e con la possibilità, che prima era solo speranza, di riuscire a coincidere in sempre più parti di me.

A margine mi domando: ma è bravo lui o lo sono io?

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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