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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
23 gennaio 2013
Preferisco i gufi alle postine
LadyMarica alla messaggeria. Che è un luogo, da rimorchio (leggete: socializzazione ma no, così la chiamano le persone che ci vanno felici), in cui i vari tavoli, stasera indicati con nomi di personaggi antichi (in una confusione tra romano e greco da uccidere le persone arroganti come me) si scambiano messaggi, da tavolo a tavolo, e assolvono quella brutta funzione che è il corteggiamento pre sesso e non pre conoscenza.
Io ero molto imbarazzata: sono un'esagerata ragazzina isterica, lo capisco, ma mi sembrava di star lì a provarci con tutti. Poi nella realtà è stato prendere da bere con un'amica, sì, però mi sentivo molto imbarazzata. Certe volte ragiono veramente tanto male.

Comunque un messaggio l'ho mandato anche io. A un tavolo di 4 uomini, tre dei quali con gli occhiali domandando: "ma voi, alle prossime elezioni, chi votereste?".
Nessun commento sulla mia domanda scema.
I tipi hanno risposto: "noi vorremmo votare voi. Come vi chiamate?"

E' finita che ho riso e non per l'imbarazzo.
27 marzo 2010
382 [La Maricaparlante*] A Roma succede così

*Questa è una proposta commerciale. Aldo Chiarle ha una rubrica sull’Avanti! intitolata l’Aldoparlante (non era preferibile l’Aldociarlante?). Io direi che è ora di chiuderla e sostituirla con la mia.

“Si mette male la missione, scimmie rallentano la spedizione” (Jumanji, 1995 -Joe Johnston)
 
Domenica e Lunedì si sviluppa in gran parte della “nostra (?)” penisola un articolato e intrigatissimo sistema di schede, croci, liste e nomi.
Non vi lasiate abbindolare dal termine semplicistico che usano (soprattutto i comunisti) di “elezioni”: il meccanismo è infinitamento più complesso.
Mettere una crocetta ed esprimere il voto potrebbe, ad un’analisi approfondita, risultare complicato o perlomeno bisognoso di spiegazioni.
 
Fortunatamente ci sono le “telefonate salvavita” (niente Beghelli).
Rispondo.
 
 “Salve” mi dice una anonima ma squillante vocetta femminile “sto lasciando qualche informazione sulle modalità di voto per le elezioni, le dispiace?”
Non mi illudo di essere originale e, come succede nei film, nemmeno mi lascia il tempo di dire “mister B.”  che prosegue con un’altra domanda.
“Sa che domenica 28 marzo si vota?”
No, vivo in Lapponia.
“Sì” rispondo scegliendo un tono d’ovvietà ma lasciando perdere il sarcasmo.
Lei coglie il sorrisetto udibilissimo, e continua meno squillante ma sempre convinta.
“Bene. E sa anche che pur non potendo votare la lista del PdL può dare la sua preferenza a Renata Polverini e al centro destra in una delle liste collegate?”
Io non la guardo, ma solo per l’impossibilità data dalla cornetta telefonica; se potessi la guarderei con disincanto.
 
Credono che ingozzandoci di tg telecomandati riescano a farci assomigliare ai pokemon?
 
Stavolta la risata amara non la trattengo: “certo” le rispondo “volendo….”
La tipa ridacchia e continua nella formula che le è stata comandata: “ehm, quindi saprà anche le modalità di voto? ...deve semplicemente mettere una croce su “Renata Polverini”…”
 
Ah.
Eh no, questa non la sapevo.
Non sapevo che per votare dovessi mettere una croce su Renata Polverini, pensavo di poter scegliere il candidato da me.
 
Orrore!
 
E, orrore, non propriamente per le telefonate pubblicitarie, lo fanno parecchi e non solo a destra (ma comunque, se ci tenete a sapere la mia opinione, io non lo trovo corretto), quanto più per il modo di far passare questa telefonata non come quello che è (“campagna elettorale”) ma come “lascito di informazioni (neutrali) sulle modalità di voto”.
 
Non è la questione quantistica di voti a preoccuparmi ma il modo di fare: insinuare subdolamente, infilare di nascosto, come sempre.
Imbrogliare gli elettori.
 
Santoro lo dobbiamo guardare su internet (in pessima qualità) perché c'è una scusa legale a imporre la  par condicio, però poi riceviamo belle telefonate promozionali con i suggerimenti di voto.
 
Un signore (in ospedale, da mio padre) tutte le volte che vede passare B. in televiosione (o i figli, i ministri, le nuore, i nipoti) inizia a lanciare parolacce e maledizioni.
E questo solo perché non ha Duomi a portata di flebo, altrimenti lancerebbe anche quelli.
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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



IL CANNOCCHIALE