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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
5 agosto 2012
Giorni
Non era serata. Rimane che non è nottata. Forse non era nemmeno giornata, mica lo so. Rimane anche che il mio più grande desiderio della giornata è che qualcuno venga a dirmi che non esisto. Non esisto?

Cosa avrò mai fatto che vi rende i fortunati lettori di questo inizio di tragedia scadente e quindi non greca? Niente di speciale in realtà, mi sono solo scontrata con le prove della mia assoluta stupidità. Voi potete non averne più dubbi da tempo, io qualcuno lo avevo.

Divieni ciò che sei è una frase Nietzschiana. Forse abusata, forse mai sentita, forse non lo so. Fatto sta che ho assolutamente idea di cosa significhi ma non ho la minima idea di cosa si debba fare quando noti che mentre inizi a capire chi sei noti anche che riesci a fare solo tutto il contrario di quello che sei, credi di essere o semplicemente vuoi essere.

E non venitemi a dire che non si può scegliere come essere. Non sono d’accordo, non totalmente. Ci sono cose che ti spingono a voler essere qualcosa e non qualcos’altro, certo, però si può cambiare. Anche rinascere certe volte. In senso metaforico eh.

Io non sono quello che faccio. Non sono una persona timida per esempio, non sono una stupida senza argomenti, non sono una a cui manca la capacità di vedere le cose, non sono una che qualsiasi cosa un altro le dica sorride e fa sì con la testa. Eppure oggi ho fatto esattamente questo. Sono silenziosa, è vero, sono riflessiva, sono calma però non nel senso, come oggi appunto, di un vegetale. Potrei giurarvi che le alghe nel fiume gelido in cui ho fatto il bagno avevano capacità comunicative e argomenti molto più interessanti dei miei.

Una mia amica mi ha presentato un tipo. Tipo che con tutta la mia fantasia chiameremo Esse. Mi piaceva la descrizione, mi è piaciuto al telefono, per quel poco che abbiamo parlato, e mi è piaciuto anche fisicamente. Ovviamente io conosco nulla di lui quindi non saprei dire se mi piace realmente, però posso dire che ha dei modi che mi colpiscono. Mi chiama principessa e voi lo troverete idiota ma mi fa tanto tenerezza. E quando mi regalano la tenerezza io mi beo. La tenerezza, una cosa complicata che non viene semplicemente se dici principessa o roba simile, anzi. E’ quel momento, quel timbro, quella particolare capacità.

Se c’è una frase che mi dicono e che detesto è quella sul fumare troppo. Odio quando mi sottolineano che fumo troppo, come se io non lo sapessi, o che fumare fa male. Sono un vegetale, eppure ancora comprendo qualcosa. Ecco, il modo in cui lui me l’ha detto l’altra sera Esse, brutale e con un “signorina” all’inizio mi pare, mi ha fatto un sesso incredibile. Non propriamente fastidio insomma.

Divagazione sulla tenerezza e sulle mie stranezze sessuali volutamente accorciata e conclusa. Torniamo al tipo. Torniamo al fatto che non sono, anche se lo faccio, un vegetale, che qualche argomento lo ho e che non sempre annuisco emettendo un irritante suono stridulo che sta a metà tra il riso e il sticazzi ma arriva solo come “sono vuota”. Eppure, lo ripeto ancora, oggi non ho fatto altro. Io con una come me non ci uscirei mai. E non è questione di tempo, è questione di interesse. Se una persona mi piace, anche solo semplicemente in amicizia, allora possiamo star sicuri che io con quella persona non parlerò mai di niente di interessante. E per esclusiva colpa mia eh. Ho paura che mi giudichi idiota anche se poi succede proprio perché ho questa paura che mi fossilizza. La paura decade dopo un certo tempo, dopo essermi scornata coi silenzi. Ma nelle amicizie, nei gruppi, la cosa è più semplice, con un uomo, in un rapporto a due è diverso.
Non è tanto che col tipo in questione io abbia dato il peggio di me il problema, è un problema che lo faccio sempre. E mi odio profondamente perché so di controllarmi ad una maniera così esasperata da uccidere qualsiasi mia iniziativa, parola, cosa.

Era da qualche giorno che ci pensavo e oggi ho proprio concretizzato l’idea.
Sono riuscita con questo gruppo di amici e presente c’era anche il tipo di cui sopra. Una ragazza, arrivata in ritardo, si è aggiunta al gruppo e in men che non si dica ha intavolato una conversazione fitta con Esse. Non ho esattamente rosicato, come si dice, per Esse, anche perché ho la vaga sensazione che non sarebbe il tipo per questa ragazza (ha parlato quella che si intende di relazioni, ditelo pure) ho rosicato perché ho pensato che io ci impiego 4 giorni a chiamarlo per nome mentre chiunque altro ci impiega 4 secondi a entrarci in confidenza.

Tutto ciò mi ha distrutto il morale. Aggiungiamo il fatto che oramai non dormo da tre giorni se non due orette sporadiche e qual cosina in macchina se non guido io e otterrete me stasera. Ma fate prima a guardare uno straccio per pavimenti. Grosso e sporco, mi raccomando.
E fumo troppo. Devo smettere veramente. O fare più sesso.

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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