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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
vita familiare
21 settembre 2010
489 [modi di fare i genitori] Pilota
Tacciatemi, a preferenza vostra, di essere presuntuosa o anche molto stupida, infondo anche solo a pensare di creare una rubrica dal titolo “modi di fare i genitori” mi sono sentita un po’ troppo convinta di me. Non sono convinta affatto, altrimenti mi sarei risparmiata almeno questa introduzione.

Alla luce di tante cose ho deciso che è un tema che mi appartiene molto. Appartiene nel senso morale, nel senso del sentire: tutti verbi poco oggettivi e poco reali, concordo con me stessa.

Precisiamo che l'accusa (ipotetica) di presunzione nascerebbe forse un po' per la mia età, forse un po' perché io figli non ne ho e credo anche abbastanza di non volerne (sì, ho ricambiato idea, abbiate pazienza).
Quindi potrei dire tante cose senza senso e senza presupposti.

Però, dall'altra parte, dobbiamo precisare che sono stata, e anche sono, figlia, che sono stata giovane recentemente, con giovani diffusamente e che ho una discreta (oggi voglio essere odiata, vabbe’) capacità d’ascolto. Con le orecchie certo e con i dettagli anche di più. Forse perché la superficialità, su me da parte degli altri, mi ha sempre innervosita e allora ho imparato a non esserlo io per prima. E spero di esserci riuscita.

Ho visto tanti miei coetani, con problemi meno e più gravi dei miei e ho maturato alcune convinzioni, qualcuna forse anche inutile.

Questa rubrica nasce così, come semplice gioco letterario e senza pretese. Poi, se ci si trovano cose sensate è anche meglio, ma in generale questo è lo spirito del blog.

C’è un film sorprendentemente interessante che spiega bene la mia idea di buon genitore: film italianissimo, abbastanza moderno, di Pupi Avati con Silvio Orlando, Francesca Neri e la straordinaria Alba Rohrwacher “il papà di Giovanna”.

Ecco, per tracciare subito la mia idea di buon genitore: un genitore non è colui che fa nessuno sbaglio, meno sbagli possibili o pochi sbagli, è colui che non abbandona (nel senso più morale possibile) i figli, non scappa per le cose complicate, non si inventa alibi per non fare il proprio dovere, non pensa prima a se stesso e poi ai suoi figli, non contrappone le sfere economiche a quelle morali.
Occorre un’altra precisazione: nessuno ha chiesto a nessuno di nascere. Quando decidi di mettere al mondo un figlio non lo fai perché la fila al Mc donald’s è troppo poco lunga, non lo fai perché la terra merita un altro piccolo impiastro e non lo fai (o non dovresti) per sentirti utile, lo fai perché vuoi dare bene, felicità, possibilità ad un altro essere umano, lo fai (o dovresti) perché hai la sciocca ma nobile idea che forse tuo figlio renderà il mondo migliore. Poi passano gli anni, svanisce l’entusiasmo e i figli vengono lasciati a se stessi, certe volte creando esseri infelici, depressi e in qualche caso anche abbastanza pericolosi.
I capelli si sanano alla base, non alle punte.

Ma torniamo al film.
Giovanna, la protagonista, oltre che il padre del titolo ha anche una madre.
Forse lui fa più errori di lei però mentre lui rimane un padre lei smette di essere una madre fin dal principio.

In breve la trama è quella di un uomo che fa credere alla figlia bruttina e complessata cose che non esistono. La figlia inizia a credere quindi di aver fatto innamorare un ragazzo e uccide la sua migliore amica, colpevole di avere, con questo ragazzo, una storia (vera).
Quando si scopre il delitto la madre di Giovanna abbandona completamente la ragazza.
“E’ un mostro” è l’alibi poco convincente. E infatti in seguito si viene a scoprire che la madre stupida ma bellissima si sente inadeguata davanti a sua figlia che la vede per quello che è, si scoprono tresche, amori che la ragazza aveva da sempre capito e dolorosamente accettato.
Bravissima Francesca Neri.
E bellissima.

Il papà di Giovanna, invece, seppur colpevole di aver favorito il dramma, non è biasimabile. Rimane accanto alla figlia per tutto il tempo, colpevole come uomo che credeva di fare il bene, ma non arreso davanti al fallimento che non sa prendersi responsabilmente sulle spalle. Infatti cerca di rassicurare la figlia per tutto il tempo e se anche inizialmente il metodo sembra sbagliato alla fine risulta essere il meno problematico, il più ottimale per la ragazza, il migliore. Da un padre colpevole di troppo amore si trasforma in un padre "alla vita è bella" cioè, in uno che s'inventa un mondo solo per mascherare una brutta realtà.
Si sacrifica per lei o meglio si sacrifica per risanare (ma non è possibile) quegli errori che lui ha commesso. Quanto sarebbe stato più semplice lasciarla a marcire nel manicomio? Ma lui tenta di tenerla sveglia, di insegnarle materie, di amarla e di darle tutte le sue possibilità. E' da esempio, assolutamente.

Non so se ho spiegato il punto.
Non si può essere uomini perfetti e non si possono essere genitori perfetti però si può essere responsabili, si possono accettare i propri errori senza scappare. Vale nella vita, forse, ma di più se da quegli errori dipendono altri. Finché sei solo puoi scappare alle Maldive, ma quando hai rovinato altre vite difficilmente scapperai da te stesso (Marica la guru).

Non tutti hanno questa forza, capisco.
E non tutti, quindi, possono essere buoni genitori, lo capissero.

Forse io la vedo troppo egoisticamente da figlia.
Infondo il sacrificio costa la vita intera.
Però, anche se ci provo, io proprio non riesco a uscire dal quesito “eh, ma chi te lo ha chiesto di farmi nascere?”
Fare figli non è come mangiare bruscolini, richiede un minimo di riflessione.
Attualmente, mi sembra che si perda più tempo a calcolare le calorie dei bruscolini (occupazione che io considero assolutamente vitale, tra l'altro) che a pensare seriamente di mettere al mondo una persona che ha il diritto di ricevere amore, comprensione e sacrificio.

Se ne hai da darne.
E se non ne hai, esistono metodi per il controllo delle nascite.
E se poi sei cristiano, mi dispiace.

Io forse ho confuso il piacere e l’amore ma non ho creato dolore (De Andrè, il testamento di Tito).

Il primo passo, secondo me (ripeto: quando hai consapevolmente scelto di creare una famiglia), è rimanere. Rimanere sempre.

E fu così che arrivarono al divorzio…
7 aprile 2010
388 Vado a ballare a Roma (semi-cit.)

(l'autrice si scusa per lo snobbismo non espresso ma sicuramente percettibile)

 

Eviterò di raccontarvi del mio stato d'animo attuale.

Non voglio incendiare il blog.

O inumidirlo.

 

Sabato notte andrò a ballare.

Non in puglia, anche se la canzone (di Caparezza) mi piace molto.

 

Lo so che probabilmente ci ripenserò venerdì pomeriggio, ma fino ad allora il mio convincimento va, almeno, sbandierato.

Non riesco a far emergere l'eccezionalità dell'evento?

Allora lo dico così: sabato sera, io mi priverò del libero arbitrio e mi lascerò prendere e trasportare ovunque da mia cugina (non la solita cugina, un'altra).

Lei, diciamo così, è molto diversa da me.

Se io, facendo una descrizione oggettistica, sono un noioso libro di grammatica lei è...una notte insonne? Una pasticca di ecstasy? Una pista da ballo?

 

Prima della serata da (s)ballo, mia cugina ha "giurato", sulla sacra bibbia dei ballerini forcaioli del sabato notte, di trasformarmi. E' previsto un piercing sulla lingua, un tatuaggio in luoghi inenarrabili e il pellegrinaggio a Lourdes.

Fino ad ora ho accettato solo il piercing, ma Lourdes è convincente.

 

Domani, mi cascasse la lingua, vado a farlo.

Il piercing dico.

In un posto "incantevole" che conosce lei.

 

L'unica cosa che mi manca già è il congiuntivo, mia cugina mi ha avvertita: "se vuoi entrare devi sbarazzartene".

Lei di questi problemi non ne ha: non ne azzeccherebbe uno nemmeno se fosse l'unico modo per salvare la pista da ballo in fiamme (per onor di cronaca devo dire che ha tantissime altre qualità, per esempio, è bellissima).

 

Spero di poter fotografare i cartelli con su scritto: "vientato entrare con il congiuntivo in bocca".

Se potrei lo farei.

Solo condizionali, mi esercito.

 

Sono la solita snob, lo so benissimo.

Ma ho individuato un modo per smettere e riuscire ad avvicinarmi alla "gioventù": incendiare barboni.

Sono certa che gli stessi saranno felici di servire per questa causa nobile.

 

Spero non si cogliesse l'ironia e la critica sociale dell'affermazione.

Anche quello, altrimenti, sarebbe da snob.

 

Caparezza non è snob.

5 ottobre 2008
FAMIGLIA? ...sì grazie
 Oggi è stata un giornata particolarmente bella!

Nonostante io mi senta piuttosto intontita perchè ieri notte sono andata a dormire alle 4 (non vi dico poi gli incubi tutta la notte per colpa di uno stupido film -riflessi di paura- visto al cinema) e questa mattina mi sono svegliata alle 8, sono contenta.

Sono contenta perchè sono andata a pranzo da mia nonna con le mie zie (le sorelle di mio padre), mia cugina Martina e suo marito Michele.

Ho sentito per la prima volta da quando mi ricordo la sensazione di famiglia...

Intendiamoci anche quando sono con mio padre, mia madre e mio fratello sento la famiglia ma oggi ho veramente capito che esiste qualcuno al mondo o meglio qualcuno nel mio mondo...

Il fatto è che spesso l'ho dato per scontato, e poi con il tempo me ne sono dimenticata...oggi invece il quadretto che mi si è presentato agli occhi è stato a dir poco paradisiaco...

Mia zia e mia nonna che, anche se si beccano sempre, si vogliono un bene che le parole non possono dire, e poi mia cugina e suo marito giovanissimi (20 anni lei e poco di più lui) perfetti, un tipo d'amore che si può solo sognare (e si sono sposati per amore, non per altri motivi, lei non era incinta, non avevano problemi di nessun tipo) e poi l'altra mia zia che mi porta un regalo, senza motivo, solo perchè "sapeva che mi piaceva" e poi mia nonna e mia zia che preparano i ravioli, litigano su come fare il sugo e tutti insieme dopo pranzo ci mettiamo a cantare canzoni vecchissime alcune delle quali mi sembra di non averle mai ascoltate e mia zia, stonata come una campana e matta come il migliore degli artisti (che poi un artista lo è davvero, anzi le mie zie lo sono entrambe)  che si fa travolgere dalla musica, dal ritmo impazzito, dal colore di una giornata perfetta e piena d'amore come me ne ricordo poche...

e il compagno di mia zia suona la chitarra, gli altri cantano e a me sembra tutto una festa, una festa d'amore e di gioia...

e poi mia nonna mi spezza il cuore per la gioia, mi dice "allora domani inizi" (parla dell'università) ed io che credevo non si curasse di me, non sapesse nemmeno che avevo finito il liceo rimango lì pensando di non averle mai parlato della mia vita ed invece, mi accorgo che anche lei è la mia vita, che tutti loro sono la mia vita e che io ne sono felice.
E allora domani inizierò, e queste lacrime che mi scendono dagli occhi ora lo fanno perchè sono felice, perchè ho smesso di avere paura grazie a loro, grazie a quello che mi hanno dato oggi.

Domani, porterò con me mia nonna, i suoi occhi che ormai so mi vogliono bene e sono orgogliosi di me, anche se magari non sono perfetta.

Ho smesso di essere sola! Ho il cuore pieno di persone, pieno d'amore!

E so che lei è come me, che dire le cose non le è mai facile, che non è una da smancerie, che è tosta, che manda avanti una famiglia di 7 persone e lo fa come meglio non si potrebbe.

Il fatto in se, forse, agli occhi di quelle persone che hanno le loro nonne sempre al fianco non è straordinario ma per me che in questi 20 anni non ho quasi avuto rapporti con quella signora che era solo la mamma di mio padre, è più che straordinario, è magnifico, è il regalo più grande.

E alla fine quando stavo uscendo mi ha guardato e con una battuta ha parlato di domani e io ho sentito che dentro a quelle parole c'era qualcosa per me, qualcosa che ho preso e che ora tengo con me... qualcosa che mi renderà più forte...

Ed io li amo tutti...

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permalink | inviato da LadyMarica il 5/10/2008 alle 20:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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