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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
22 maggio 2013
Uno scrittore, 78enne, anti-gay si spara nella cattedrale di Notre Dame, a seguito della recente legge che consente di sposarsi anche alle coppie non eterosessuali, come dimostrazione significativa e significante, magari per lui, del suo essere eterosessuale e quindi con diritti a canale...
11 febbraio 2011
567 [la maricaparlante] Buon Buontempo

Teodoro Buontempo altri non è che il presidente de La Destra, quella di Storace (peccato abbiano rotto, potevo dire Santanché e avrei fatto un chiaro quadro dell’orrore).

 

Buontempo è uno di quei tipi che ti salta all’occhio sulle pagine di qualsiasi cosa tu stia leggendo perché ha detto una delle cose più imbecilli e piene di schifo che in uno stato decente possono essere dette.

E precisamente: “non accetterei mai gay nel mio partito”.

Che poi ricordiamolo, il suo partito, La Destra, è un partito democratico senza l’obbligo di definirsi antifascista, come disse Storace.

Per questo tra iscritti e simpatizzanti ci si chiama camerati, si inneggia al duce e ci si danno pacche sulle spalle contando il numero di belle pollastrelle che hanno avuto l’onore di un orgasmo da vero uomo testosteronico, italiano-peneduro, correttamente allevato cristiano.

 

Non ci ho messo molto, sentito l’appello, a immaginare me, con le lacrime agli occhi, a dire “finalmente ho trovato il mio presidente”. Già, l’idea di una maschio italico, fascista, da orgasmo al sabato sera direi che non può non affascinare le donnette moderne. E quindi ho subito cercato contatti con il buon Buontempo trovando su facebook, ancora una volta, la chiave di successo.

 

E così ho trovato “Teodoro Buontempo pagina uno”.

Ma non esiste nessuna pagina due, forse Buontempo pensava che sarebbe stato travolto dai fans-camerati, cosa che pare ancora non essere accaduta.

 

Però c’è la pagina uno che è degna di significati e riflessioni.

Io dal canto mio ho scoperto che non solo il buon Buontempo può darmi l’orgasmo italiano di patria ma ce ne sono altri che hanno le stesse caratteristiche e la stessa ottima provenienza.

 

Inizierei con un italiano pene duro che ci tiene a dire la sua sulle parole dette dal presidente sui gay nel suo partito. Cosa c’è di male a dire di non volere i gay? Infondo la destra è un partito anche troppo tollerante, Accettano i razzisti, i ladri, i pregiudicati, i mafiosi, gli omofobi, quasi anche i pedofili ma i gay, santa pace, non ce li vogliono. Dov’è il problema.

 

E infatti il soggetto uno scrive: presidente non badi a chi ha strumentalizzato le sue parole. Ha perfettamente ragione: rispetto per tutti ma rispetto anche dei nostri Valori e dei nostri Principi.

 

Ed eccoci tornati ai valori di un partito di destra.

Se io fossi di destra, e non lo sono, diciamolo sempre, mi indignerei parecchio a sentir dire che uno dei valori dei partiti di destra è tenere i gay (rispettandoli) fuori dal partito.

Non c’è nulla da strumentalizzare in queste parole, nulla che può sembrare o non sembrare. Qui stiamo dicendo che una persona è dentro o fuori da un partito in base ai suoi gusti sessuali.

 

Ma nella frase di cui sopra c’è un altro valore fondamentale del partito di destra, contenuto nel “rispettandoli”: l’ipocrisia e il finto perbenismo. Se Buontempo dicesse che i gay devono stare lontani dal suo partito perché il testosterone degli altri italiani instancabili-sesso potrebbe subire variazioni o essere soggetto a rischio, tutti potrebbero farsi una risata e condannare Buontempo per quell’omofobo che è ma parlando preventivamente di rispetto il caro presidente può stare tranquillo e dire che hanno strumentalizzato e frainteso le sue parole.

 

Rispetto è una parola stanca, abusata. Oramai senza valore.

 

Ma il buon Buontempo ospita sulla sua bacheca anche esternazioni più complete su che cosa intendano quelli che votano la Destra sulla destra.

A questo proposito è bellissima la discussione fra due “di destra” che cercavano di stabilire chi dei due fosse più della destra giusta, cioè chi fosse meno comunista (meglio morto che rosso –cit).

Detto tra noi a me sembrava una gara a chi fosse più senza cervello.

 

Riporto l’intervento che mette fine alla discussione e dichiara la vincita assoluta di questo secondo soggetto: "guarda che la mia provenienza fascista e dico "fascista" è da generazioni...ma ricordatevi solo che il fascismo quello vero di MUSSOLINI è oramai finito e lo dico a malincuore...!!! Pertanto perchè parlare male della DESTRA o dei partiti di destra (FINI IL TRADITORE ESCLUSO) non sarebbe meglio fare battute a quei porci dei COMUNISTI...???? Io la penso a questo modo”

 

Come ci si può battere con uno che ha provenienza fascista da generazioni?

Cioè, più che fargli i complimenti che possiamo fare? Chiaramente ha vinto.

Purtroppo per noi il fascismo di Mussolini è finito, però c’è una specie di isola di salvezza ne La Destra e quindi perché sprecare tempo a combattere le destre (con l’ovvia esclusione del traditore -banale io direi più che altro- Fini) quanto si possono insultare i porci comunisti?

 

Il fatto è che volevo sottolineare le frasi più allucinanti ma mi sono accorta di non poter non sottolineare qualcosa e quindi non sottolineerò niente.

 

Concludo con l’appello di una delle poche donne presenti nella pagina del buon Buontempo: il politico che pensa alle prossime votazioni e un politicante, il politico che pensa alle nuove generazioni e uno statista...Vorrei Teodoro Buontempo Presidente della Repubblica Italiana!

21 giugno 2010
437 Dio non giocherà ai dadi ma al mimo senza dubbio sì
Quando uno gioca "ai mimi" e non si trova in una colonia estiva, privato dei mezzi più comuni di sopravvivenza, con solo preti intorno, e non ha nemmeno 15 anni, significa che c'è qualche problema.
Se poi due coppie (diciamola così) di nemmeno 30 anni medi, di domenica sera, dopo un giorno passato tra la teologia e l'italia, ci giocano divertendosi pure, allora i problemi sono più di "qualche".
Io sono favorevole, in casi come questi, ai vecchi ottimi sistemi.
Lo scambismo per esempio.

Se poi a mimare "mestieri" ci sono un gruppo di rincoglioniti è probabile che succeda che il mimatore si metta in piedi su una sedia, immobile e dica: "io non esisto".
Al che ti viene abbastanza normale pensare che forse, stia mimando "la sedia".
E stai lì, a pensare perché uno su una sedia dovrebbe non esistere.
O potrebbe anche.
Ti sfugge, con ogni logica, la metafora di "stare in alto".
Se poi è tanto "alto" dovresti arrivare a pensare "ai cieli".
Ma è il "io non esisto" ad essere la chiave.
Cosa non esiste nei cieli per definizione?
Non ho indovinato, anche se io, proprio io, avrei dovuto.
Allora il "mimatore", anche piuttosto innervosito, ha esclamato: "io sono dio!".
Credevo fosse una crisi mistica presuntuosa.

E' bello giocare con gli atei, non sai mai fin dove possono arrivare.

Devo dire che dio ha battuto tutto.
Ma abbiamo mimato anche una "passata di pomodoro" (dio, quel dio, solo sa come!) e il "fare il pollo".

Sembriamo malati di mente.
E, peggio, malati di mente ossessionati dalla religione.
E forse lo siamo, non dico di no, però bisogna anche dire che la nostra fantasia era stata eccitata a pranzo da una signora impossibile.

Non parlo di fede, badate: ho rinunciato al folle desiderio per il quale, in un mondo futuro ed evoluto, piano piano il cattolicesimo (e tutte le altre religioni) saranno solo un ricordo dei tempi bui e nessuno penserà più sul serio che esista un dio superiore (maddai, veramente?) che crea e governa.
Non parlo di fede, dicevo, ma di vera, gratuita e galoppante ignoranza.
Un altro esempio di come la religione sia  d a n n o s a.

La signora, considerandolo un alto argomento teologico, ha asserito che se non ci fosse dio (o essere superiore volendo) per quale motivo dovremmo noi rispettare regole morali (civili) di pacifica coesistenza e rispetto?
Sì, avete capito.
La signora sostiene, ha sostenuto, che se dio non esistesse, e quindi non ci fosse la minaccia di una "punizione eterna" (che poi filosoficamente la "punizione eterna" non ha alcuna logica -Cesare Beccaria, "dei delitti e delle pene", spiega che l'unico scopo di una punizione veramente tale è l'educatività e l'insegnamento) nessuno rispetterebbe nulla e "da cosa dovremmo essere impediti a far del male?".
Ecco, direi che con la metafora di pastori e pecore, qualcuno aveva già tracciato la strada di questa religione fatta per "non pensare".

Ma che la signora sia un raro esempio di stupidità egoista inumana è solo una parte.

Io e msdc (mezza specie di cugina) abbiamo tentato di parlarle e di, in qualche modo, intavolare un dibattito abbastanza civile. Eravo a pranzo, mica potevamo lasciare tutto così uno schifo.
Ma proprio mentre le spiegavamo come sia folle non agire o agire solo per il terrore della punizione e di come dal punto di vista meramente logico dio non possa esistere lei dall'alto del tavolo esclama: "che poi io all'ateismo non ci credo. Gli atei non esistono".
Posizione classica e, devo ammetterlo, vincente.
Cioè, non vincente in generale, vincente su di me (almeno un po', insomma).

E' come non riconosce l'indipendenza di uno stato autonomo appena dichiaratosi tale.
Insomma, è uno stato debole, appena affermato, che esce da dittature profonde, se qualcuno non lo riconosce tale è difficile continuare a "esistere".

Ora, io non sono uno stato estero, siamo d'accordo e non sono propriamentre debole, però quando uno tenta di "sminuire" una posizione in un modo così scorretto (negandone l'esistenza) mi agito non poco e ci metto anche 30 secondi ad abbandonare il proposito di lanciare il primo oggetto abbastanza pericoloso che mi trovo di fronte.

Anche io potrei  asserire che i credenti non esistono e che la percezione di dio per essi non è altro che un concentrato di motivazioni psicologiche (morti di familiari, desiderio di un aldilà, ecc), sociali (tradizione, educazione, ignoranza, paura) ed umane (cercare un "padre" che ci guidi, deresponsabilizzazione -Freud, non LadyMarica), ma lo trovo abbastanza semplificante e scorretto.

A me di dio (non solo di quello cattolico) non frega nulla nei termini di fede (mi interessa dal punto di vista speculativo, certo), ma ho rispetto per le persone che credono (quasi per tutte).
Rispetto che non significa quella "tolleranza" superficiale di "ignoriamoci", ma il rispetto di "discutiamo con congizione e intelligenza".

Ho un po' meno simpatia, rispetto alla categoria "uomini che credono" per i cattolici (non per tutti, precisiamo e non generalizziamo) perché sono loro, sempre loro a essere come il soggetto sopra descritto e perché in generale hanno posizioni da medioevo e non accettano alcun tipo di confronto.

Pregassero il dio che vogliono ma la smettessero, la smettessero assolutamente, di interferire con la civiltà.
Loro non sono civili? Si chiudessero nelle mura vaticane aspettando che un nuovo diluvio li liberi di noi.

Non lo faranno, anche loro sanno che non può accadere.

Alla fine abbiamo lasciato perdere, perché dopo un fiume di parole, l'impulso alla violenza e la conseguente rinuncia non rimarrebbe, nella teoria di "discutere con un credente idiota" che l'autodistruzione, ma non è ancora arrivato il giorno.

E poi, c'è sempre Wilde: "non discutere con un imbecille, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza".
26 aprile 2010
407 Ricette
Stanotte il cielo è lucido.
Come bellissimi occhi scuri che un velo di tristezza nasconde.
 
Certe volte hai della poesia tra le mani, poi ti alzi per prendere un bicchiare d'acqua e t'accorgi che l'hai lasciata scivolare.
Magari nel lavandino, chi può saperlo.
E pensi, senza dispiacere, che magari è pure meglio così.
 
Ma poi improvvisamente ti ricordi.
Di aver scattato delle fotografie proprio per questo.
Per sostituire la poesia perduta.
 
Precediamo le foto con della spiegazione fresca.
 
Tra ieri e oggi a casa mia si è consumato un galbanino.
Il galbanino è avvolto da una specie di cera.
Questa può essere modellata e prendere la forma della fantasia.
Avendo una fantasia sensibile e femminile si possono creare casette, farfalle e bamboline.
Essendo malati di mente e irrimediabilmente perversi si possono creare scene erotiche.
 
A mio personalissimo parere non c'è volgarità, comunque se qualcuno dovesse vederla, oltre a salutarmela, dovrebbe anche scusarmi.
 
Precediamo le foto con delle scuse, di stagione.
 
Viste dal vivo erano molto più carine, ho dei testimoni.
Comunque mi accontenterò, sottolineandovi però che difficilmente uno sterile dispositivo fotografico potrebbe riprodurre la mia sconfinata arte.
(Sto scherzando, la fiera della presunzione è domani.)
 
Nelle prima coppia di foto sono rapprensetati, da due diverse angolature, una mistress e il suo slave.
Frusta e cappellino in pelle sono il mio orgoglio.
Lo slave ride divertito, notate?
 
 
 
La seconda opera, forse a tinte più forti rispetto alla prima, mostra una coppia omosessuale alle prese con dolci effusioni. Le foto sono tre perché i ricci, il seno e le espressioni mi sono costati quasi un'ora di lavoro.
Fate caso ai ricci, per piacere!
 
 
 
 
Concludiamo con precisazioni al miele.
 
Non vorrei apparirvi come "la persona terribile che ha già dimenticato" e, se di solito non ho nè voglia nè bisogno di giustificarmi, oggi voglio dire che solo io so dove stanno sempre i miei pensieri.
 
E' che io al "non senso" che sento (mettendo da parte il dolore) so rispondere solo con le cazzate.

(non che le mie graziose sculture siano cazzate, ovviamente).

18 febbraio 2009
E SE AVESSE STONATO che avrei detto??
Non riesco proprio a capire perché certa gente se la prende con quelli che cercano solo di fare del bene…il dottor Povia, per esempio, che dopo lunghe e difficoltose ricerche sull’argomento è finalmente giunto all’individuazione della cura per l’omossessualità…il cantante (???) in questi giorni è stato preso d’assedio dai gay di tutto il mondo felici che finalmente qualcuno sia riuscito a trovare la cura a questa piaga e dagli invidiosi che non riescono a vedere l’unicità di questa scoperta.

P-O-V-I-A, un guerriero mandato da Dio non solo per istruirci su come questa malattia ritenuta mortale sia in realtà curabile ma anche per illuminare gli stolti che ancora osano sperare in quello che pochi derelitti sognatori chiamano “progresso” (culturale, mentale, ect)…

Sinceramente propongo un applauso per il mitico Povia, perché certo dopo la canzone sui bambini che fanno oh e quella meravigliosa opera d’arte su piccioni svolazzanti che fanno grr altro non poteva fare se non proporci questa meravigliosa canzoncina su Luca, un suo fantomatico (voci di internet dicono che la storia l’ha inventata completamente!) amico gay che, forse per un miracolo divino, forse per l’acquisizione del “senso civile” smette i panni del gay e diventa un sano individuo eterosessuale capace di crearsi una famiglia con tanto di figlioli!!

E bravo Povia in un momento in cui finalmente sembrava che ci fosse una specie d’apertura per questi argomenti tu che fa? Tiri fuori dal cilindro il massimo dell’anti-umano, raccontandoci la storia di Luca che riesce dopo il buio periodo di confusione (e cioè quando era gay) ad innamorarsi di una ragazza.

No no, non vedo proprio che cosa ci possa essere di criticabile in una storia del genere…insomma già l’anno scorso la meravigliosa Anna Tatangelo ci aveva deliziati con quella specie di cattivo starnazzare che paragonava il suo amico gay (ma possibile che abbiano tutti questi amici sia Anna che Povia?) ad un gatto che “si lascia accarezzare nel suo letto”…ora Povia altro non ha fatto se non continuare sulla scia di Anna (che lo ricordo per scrupolo!) è arrivata al secondo posto al festival della canzone italiana (io a quel punto ero già svenuta! Prima di sentirla dire “giggggi ti amo!!”)…

Magari Povia spera che la sua voce meno “ocherina” gli regali un bel meritato primo posto.

Io per me l’ho già votato ripetutamente (emh si vota per il vincitore sì?)…e spero proprio che vinca, paradossalmente sarebbe proprio la vittoria della canzone tutta italiana!

E leggo commenti inferociti sul povero Povia…ma lui con buone probabilità nemmeno l’ha capita la canzone, anzi mi sorprendo che riesca a cantarla, credevo sapesse solo fare il verso di piccioni e bambini ed invece mi ha scioccata, è quasi diventato il mio cantante preferito dopo Anna naturalmente…

…povero, povero Povia, ma giudicate voi stessi…come si può incriminare un delizioso testo del genere!!

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
,

Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che
se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo
argomento è diviso,
non sono andato da psicologi, psichiatri, preti o scienziati sono andato nel mio
passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle
sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori
tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre
disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
(insomma Luca si ammala per colpa della madre!)

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
aono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
aono un altro uomo

sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le
cercavo di nascosto
, c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la
pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande
(cosa vuol dire “un uomo grande"?) mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì
con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio
il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi
lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per
non tradire mia madre

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
aono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
aono un altro uomo

Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci
tradivamoio cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi
ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi
mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
(Povietto ma che ti stai giustificando?)

caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma
adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
(gran finale!!)

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice

aono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
aono un altro uomo

e quante altre se ne potrebbero dire…sul livello artistico del cantante e/o della canzone, sul livello di marketing, sul livello televisivo…sul livello punto, anzi, se c’è un livello.

Ma siccome Sanremo è appena iniziato lasciamo qualche critica pure per gli altri…

(Però Benigni è stato un ciclone…sia nel comico che nell’artistico!!)

Sì, sì lo so, però il migliore resta Povia…e Luca!!

20 settembre 2008
MY(personal) WORLD...
Io detesto l'inglese(sterile e poco artistico) ma, pur non sapendone il motivo, mi è venuto spontaneo chiamare così questo post...

Non che non lo avessi mai notato ma ieri mi sono accorta di quanto, in realtà ,io non abbia nulla a che fare con tutte le persone che frequento...
Fidanzati, amici e amiche nessuno escluso, mi sembrano, in vari momenti, come essere usciti da un mondo che so con certezza non essere il mio...

In particolare ieri sono uscita con tre mie amiche e mentre camminavamo a via del corso sotto l'acqua gelida di questo primo freddo autunnale non so come ho iniziato a parlare di gay: non lo avessi mai fatto! hanno iniziato a guardarmi come fossi uscita da un quadro bizzarro o piu che altro sgradevole. Per me essere gay o etero e la stessa medesima cosa per loro  è come ammalarsi di una malattia contaggiosa e letale come la lebbra o il colera.

Io non sono gay (e non lo preciso perchè non vorrei lo si pensasse ma solo per chiarire che non difendo la "categoria" a cui appartengo ma la libertà del singolo ed il progresso) ma se lo fossi non avrei problemi ad ammetterlo con chicchessia ne mi sentirei inferiore, diversa da un "sano" eterosessuale.

Eppure solo in Italia vi è questa paura del gay, questo razzismo a sfondo sessuale, in America, ad esempio, tutti questi problemi non ce ne sono e se per le strade si vedono due uomini passeggiare abbracciati non ci sono tante teste che si girano coma nei centri commerciali italiani... 

inoltre le mie amiche (tutte e tre uscite dal liceo e con voti altissimi come a dire che la cultura non sempre abbatte l'ignoranza e che non sempre un voto è sinonimo di intelligenza) sostengono che avere un figlio gay sarebbe terribile, meglio infelice ma eterosessuale: si preoccupano di loro stesse e del loro "star bene", invece che della felicità di un altro essere umano anzi del loro stesso figlio...

mi ha sorpreso che tutte e tre la pensassero così... non una ma tutte e tre... 
"e se io fossi gay" ho buttato lì ad un certo punto

Quella tra le tre che si definisce la mia migliore amica (la mia amica per intenderci) ha detto che  chiuderebbe i rapporti perchè farebbe più fatica a rapportarsi e mi vedrebbe sotto un'altro aspetto...

Che assurdità...come se la vera amicizia si basasse sulle preferenze sessuali...

O come se l'amore fosse una prerogativa dei soli eterosessuali...

Mi meraviglio sempre troppo di come vanno le cose in questo mondo...poi ci chiediamo come mai i laureati in medicina volano a Boston per lavorare nei campi della ricerca e non rimangono in Italia... ma come sarebbe possibbile con tutta questa ignoranza?
In un paese dove gli stessi insegnanti, che dovrebbero educare le menti giovani si dichiarano xenophobici (che altro non è che una bella parola per dire razzisti) e individuano nei gay il cancro della società (due esempi che io stessa ho avuto al liceo). 
In un paese in cui la chiesa domina sui pensieri e sulle leggi non permettendo cose come il matrimonio gay o l'adozione gay, monopolizzando l'amore e impedendo il progresso.

E' sinonimo di progresso anche accettare la "diversità" (razziale, sessuale, politica, religiosa ec) e il permettere che le nuove leggi si sostituiscano a quelle vecchie e consunte...altrimenti il lavoro di scenziati e artisti come galileo, copernico e lo stesso Dante (tanto per citare tre vittime della chiesa) ancora oggi resterebbe occulto e proibito.

Il progresso inizia attraverso le nostre menti, attraverso quelle stesse menti chiamate a formare la società di domani...quelle stesse menti ch pestano di botte due ragazzi che hanno la sola "colpa" di essere gay...

Potrei fare mille esempi di scrittori celebri gay o di film o opere in generale che trattano l'argomento.
Cito solo Oscar Wilde, il mio ispiratore e tra i film solo "V PER VENDETTA" (da vedere assolutamente) e PHILADELFIA (straordinario con Tom Hankcs e Denzel Washington da rivedere milioni di volte)  

Concludo con una poesia di Saffo: la critica si dibatte se sia lesbica oppure no ma io appena letta questa particolare poesia mi sono sbarazzata e della critica e del problema pensando che mai avevo ascoltato parole più belle e ricche di significato fossero dedicate da una donna ad un uomo o da una donna ad un altra donna

tratto da "ode di Afrodite" di Saffo

Immortale afrodite, trono adorno
figlia di Zeus che trami inganni
io ti invoco
o grande signora 
non abbattere il mio animo con pene

ma giungi qui se già in un altro tempo 
ascoltando il mio grido giungesti (...)

(...)e tu beata dea
sorridendo con il tuo volto immortale
mi domandasti perchè mai soffrivo
perchè chiamavo e che cosa più desideravo
nel mio delirio:" chi devo piegare affinchè ti ami?
Saffo, chi ti fa ancora tolto?

e se ti sfugge presto ti inseguirà,
se non vuole doni presto donerà
e se non ti ama presto ti amerà"

ritorna ancora da me, toglimi il peso
della sofferenza; e ciò che il desiderio
vuole compiuto, compilo; e sii ancora la mia alleata.

   

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permalink | inviato da LadyMarica il 20/9/2008 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



IL CANNOCCHIALE