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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
16 aprile 2013
Gioire del “bello” (che non si esaurisce certo nella dimensione estetica) credo che sia un'inclinazione umana per nulla secondaria a quella di mangiare, bere e riprodursi. Ovviamente nel mondo moderno, chissà se primariamente in quello occidentale, il bello viene comunemente confuso con la...

Il cannocchiale mi dà ai nervi ultimamente per le sue continue mancanze. Quindi questo post continua su webnode. Basta cliccare sul titolo.



25 novembre 2010
526 Ma quante minchiate scrivo?

Stamattina, arrivata in ufficio, ho notato che un'accalcata fila di fogli agitava inutilmente la mia scrivania, reclamando a gran voce inserimento e archiviazione.

 

Ho pensato che non c’è niente, veramente niente, che io odi tanto quanto questo lavoro.

 

Ma sono stata smentita esattamente cinque secondi dopo, allo squillare del telefono.

Dopo aver alzato la cornetta ho infatti ascoltato la voce più fastidiosa possibile: la mia.

La mia almeno quando dice: “società y, buongiorno!”

 

Ho pensato che non c’è niente, veramente niente, che io odi tanto quanto dover rispondere al telefono.

 

Ma ovviamente, come in qualsiasi racconto inutile come questo, sono stata di nuovo smentita.

Il tipo al telefono chiedeva di parlare con chi non c’era ed io stavo tentando di spiegargli che avrebbe dovuto richiamare nel pomeriggio. Quindi ho detto: “se lei potrebbe richiamare…”.

Ho ammazzato un povero congiuntivo innocente.

 

Ho pensato che non c’è niente, veramente niente, che io odi tanto quanto ammazzare poveri congiuntivi con l’ignoranza.

 

Non sono stata smentita di nuovo, ma solo perché anche i racconti con un tale grado di inutilità hanno un decoro. Non sono stata smentita però ho pensato che invece di fare così tante cose che odio avrei preferito conficcarmi una penna della coscia.

 

Io avevo pensato, a parte penne e cosce, di studiare un po’ di filosofia politica, ma avevo portato anche il vangelo per far pausa tra una pagina e l’altra con letture dilettevoli. Precisamente starei leggendo, il vangelo gnostico di Filippo, che tra i tanti mi pare il più degno di nota. Peccato che con Dan Brown sia diventato famoso: più che per il gossip sulla Maddalena io lo trovo piacevole e più filosofico degli altri (ma non li ho ancora letti tutti, me la cavo con quelli dell’infanzia, sempre apocrifi, che però sono penosi).

 

Dice Filippo:

“Gesù (che è Dio ndr) sì è rivelato come potevano vederlo. Si è manifestato grande ai grandi, si è manifestato come piccolo ai piccoli, si è manifestato agli angeli come angelo e agli uomini come uomo.”

 

Segue, secondo me, che Gesù si è quindi manifestato dio solo a coloro che erano dio; e se per gli gnosi è dio chiunque arrivi alla conoscenza, alla saggezza mi pare evidente che non possiamo parlare di una “manifestazione di dio (o Dio) universale”. La saggezza infatti non è una caratteristica come la verginità, ovvero è esprimibile per gradi (mentre le vergini non sono mezze vergini o meno vergini di ieri, almeno non fisicamente). La saggezza non è quindi un concetto definito, ma è un concetto vago (per gli ateniesi Socrate non era così saggio come lo era per Platone). Quindi anche la divinità di Gesù (che è dio), che dipende dalla saggezza, diventa una cosa vaga e piuttosto relativa.

 

La smetto. Avevo scritto un lungo post sull’argomento ma mi sono sembrata troppo seria e soprattutto troppo contorta.

 

Ho stabilito che comunque, alla fine, non c’è niente, ma veramente niente, che io odi tanto quanto la falsa nozione di dio e che ammazzerei fiumi di congiuntivi innocenti per dirlo. E su questo non mi smentisce nemmeno, boh, il padre eterno.

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se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

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Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

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IL CANNOCCHIALE