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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
16 aprile 2013
Gioire del “bello” (che non si esaurisce certo nella dimensione estetica) credo che sia un'inclinazione umana per nulla secondaria a quella di mangiare, bere e riprodursi. Ovviamente nel mondo moderno, chissà se primariamente in quello occidentale, il bello viene comunemente confuso con la...

Il cannocchiale mi dà ai nervi ultimamente per le sue continue mancanze. Quindi questo post continua su webnode. Basta cliccare sul titolo.



10 marzo 2010
377 Lolita (forse "e due")
Se cancello e riscrivo di nuovo questo maledetto inizio post, probabilmente dovrò anche cambiargli il titolo (sì, me ne frego delle guide "l'articolo perfetto" che suggeriscono di scrivere prima il testo e poi il titolo, io faccio l'inverso più o meno sempre) e intitolarlo "La S. Pasqua".
Già, perché forse per Pasqua sarà pronto.

Credevo d'aver solo dei problemi con "il post", invece, noto che ho dei problemi con i verbi.
Comincio.

Io detesto vedere il blog vuoto, ma ieri sera proprio di scrivere non avevo, non voglia, ma capacità.
E allora, per distrarmi, mi sono incollata in salotto, internet impossibilitata (lì non prende la chiavetta mobile) e ho acceso la scatola magica con le immagini che si muovono.

Ho iniziato da un filmetto di Dario Argento che trasmettevano sul canale (credo) horror di mediaset premium: "Il Cartaio".
Veramente un bel film: era semplice intuire l'assassino già prima che uccidesse qualcuno: mica è facile arrivare a un tale grado di banalità.
Riassumento mi spavento di più a guardarmi di prima mattina allo specchio.
Molto, molto di più.

Sconvolta da tanta stupidità cinematografica, terminato il film tra uno sbadiglio e una risata, ho guardato la giuda e mi sono accorta che su "cinema emoction" (canele ben più spaventoso rispetto a quello dell'horror)  trasmettevano "Lolita" (film del 1997 di Adrian Lyne remake dell'omonimo film di Kubrick).

Lolita.
Dal famoso romanzo di Nabokov.
Eccellente per stile, poco meno per contenuto.

Per Lolita (io ci vedo una categoria) si intede una ragazzina senz'altro giovane, dalle fattezze minute, i colori chiari e i capelli preferibilmente sul rosso, che ha negli occhi l'innocenza della vergine ma che poi  vergine non è.
Differentemente da quanto dice la voce narrante, io credo che pochi uomini non siano interessati al suo fascino. 

Lolita è quella creatura che trasmette con i suoi gesti (fintamente) ingenui tutto un eros particolare: non "amore", ma passione erotica al limite del patologico.

Incesto, pedofilia, scandalo.
Componenti sfiorate secondo me, ma non propriamente centrali dell'opera.

Lolita non è un'innocente circuita, non è la vergine violata, non è la vittima di nessuno.
Anche perché: "signori della corte, non sono stato nemmeno il primo".
Esatto, 13 anni (14?), e non vergine, quando decide di farlo con il marito di sua madre.
Bè, non si tratta propriamente di "tradimento" (incestuoso?) visto che la signora era già morta.
Peccato che Lolita di scusa non abbia nemmeno questa, pare non lo sapesse.

Nel film è lei a baciare l'insegnante (vedovo di sua madre) per prima.
Lo fa con l'ingenuità di una bimba che bacia "suo padre"?
No, lo fa con la consapevolezza di piacergli, con l'esaltazione tipicamente femminile di saperlo in suo potere.

Lui è ossessionato dalla "ninfetta".
Un'ossessione malata, certo.
Ma è colpevole?
Sì, ma, per me, solo moralmente.
Sposa la madre della ragazzina con l'inganno, la esaspera causandole indirettamente la morte. E tutto solo per poter star vicino alla ragazza.

La sua colpa è minore però per il semplice fatto che lei non è innocente; anzi con il tempo, sempre più consapevole del suo potere, gli chiederà dei soldi per i rapporti sessuali.

Il film è ben fatto.
Si colgono bene l'ossessione e il tumulto, ma soprattutto la differenza tra una colpa reale e una colpa apparente.
Un ottimo esercizio mentale secondo me e un ottimo modo per mettere in crisi, e testare, una morale che si crede convinta della propria "idea" di giustizia.

Il mio parere è che non esiste una giustizia (come non esiste il bello, il buono, il male, l'altruismo, l'amore -le idee platoniche pure insomma) ma che tutto sia strettamente connesso alla percezione umana.

Sì, esattamente, se ve lo state chiedendo, la mia morale non ha avuto problemi, è rimasta la solita maledetta immorale.
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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



IL CANNOCCHIALE