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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
24 marzo 2013
A causa dei malfunzionamenti del cannocchiale, questo blog si è trasferito in un posto migliore. E non è nemmeno morto.

Per leggere il post basta cliccare sul titolo.
6 ottobre 2010
500 Ma se sogni, come dice la canzone, ne ammazzi veramente metà?

Il punto, perché c’è un punto, è che sapevo di non essere completamente paranoica. E sapevo che l’unico timore che non ho espresso in quella lista un po’ più in basso era l’unico che si sarebbe avverato quasi sicuramente o almeno con ottime probabilità.

Me ne sono accorta oggi davanti ad un caffè.

Niente, magari lo sapete anche meglio di me, è semplice: non ho l’età per fingermi una studentessa universitaria. Ho forse l’età anagrafica (ma nemmeno troppo), e per nulla quella morale.

Mi sento come se fossi una vecchietta che cerca di interessarsi a cose che non la riguardano e non la riguarderanno mai.

Estrapoliamo un pezzo del discorso di una delle mie “colleghe”.

“Stamattina mi sono seduta vicino ad uno colla barba lunga, meno male che ho il naso chiuso, chissà come puzzava, come può fare una facoltà come filosofia?”.

 

Ma non voglio fare esempi che mostrino la banalità e il qualunquismo degli altri e sottolineare che solo ladymarica, grande liberatrice di popolo, è saggia e bella, figuriamoci. Si tende sempre a dare un’idea migliore di se stessi rispetto a ciò che poi è in realtà questo se stesso ed io intendo dissociarmi dalla tradizione: sono peggiore, lo dico. Se non peggiore diversa. Ci sono tante persone sulla terra, non c’è motivo di pretendere che tutti vedano migliori e peggiori nella stessa cosa.

 

Ho citato una delle cose che non credo uscirà più da questa testa; non la peggiore cosa detta, quella che più mi ha impressionata. Avrei voluto citare Pirandello e dire che non necessariamente un naso storto pensa idee storte, ma in quel momento sono rimasta muta, estasiata davanti a tanta comunicazione. Estasiata nel senso di angosciosamente incantata.

 

Vorrei raccontare aneddoti sulla tipa della frase ma diventerebbe un post comico e perderei questo senso di tragedia greca che volevo imprimere. Questa tipa che sta per morire da tre giorni (o almeno così dice soffiandosi il naso e prendendo appunti) scrive, come se le stessero dettando, gli appunti con la matita ricopiandoli in seguito a penna.

Nulla in contrario a questo metodo.

Almeno se lo usi alle elementari.

Boh, magari sono cretina io, ma non mi sembra fondamentale scrivere i titoli in rosso e far quaderni con cornicette super ordinati.

Non mettono alcun voto ai quaderni, mi dicono.

 

Si porta succo di frutta e merendina in un sacchetto per fare una merenda tra uno starnuto e l’altro e asserisce di “non essere mai stata tanto disorganizzata”.

Non capisco se al liceo si portasse un servizio catering nell’astuccio.

 

Non dorme la notte per gli esami futuri, ma arriva tardi alle lezioni.

Mi guarda come a dire: “non ti rendi conto di quanto mi fai schifo!”.

Francamente me ne rendo conto, ma non ti preoccupare, tu a me ispiri totale disinteresse. Ed è raro, di solito mi interessano anche persone che detesto. Non la detesto, figuramoci, mi annoia a morte.

Non mi interessa con quanto si sia maturata, non mi interessa parlare del giorno in cui si è commossa perché spiegavano Nietzsche in classe (mi volevo astenere dai giudizi morali ma questa è veramente deficiente) e mi interessa anche meno che lei legga “a manetta”.

Leggere a manetta.

Chiunque assicuri di leggere molto o legge molto veramente o non ha la minima idea di quanti libri siano stati scritti, perché il molto nel mare di ciò che è stato scritto rimane molto poco.

 

Sembra una caricatura, ma assicuro che è reale. Reale e spero quanto più possibilmente lontana da me da lunedì.

 

Quello che volevo dire, anche per gistificare l’obbrobrio sotto, è che mi piacciono persone che hanno da dare. Anzi, persone alle quali io possa prendere qualcosa, e credo non sia prettamente roba di età, ma roba di esperienze. E intendo per esperienze soprattutto sofferenza, mica perché le sofferenze maturino prima però perché se sei abituata a vincere facile (e pulito) non ti sporcherai di merda però non capirai nemmeno come è bello lavarla via.

 

E’ un discorso da snob presuntosa?

Okay, allora è anche importante che si sappia pronunciare Nietzsche (almeno se ti sei iscritta a filosofia) senza troncarlo qua e là con "Nic", "Nik", così adesso sono anche cattiva.

 

Welcome back.

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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