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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
18 aprile 2013
Sole fuori e noia dentro decidono che lei uscirà. Si lava, veste e controlla i capelli. Si guarda allo specchio. Infila dei libri, un telo e una bottiglia d'acqua nella borsa dal colore viola indefinibile. Si allaccia le scarpe. Molto nere, che ha comprato proprio per comodità. Mette la...

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7 ottobre 2011
650 Finestre

Questa storia non vale niente.

 

Inizia tutto un mesetto fa. Ero come sempre sola, a casa mia a Roma (non casa dei miei insomma) quando mi accorgo di essere poco vestita con la finestra aperta. Di essere poco vestita lo sapevo in realtà, solo che non avevo pensato che l'essere in casa da sola non mi avrebbe anche resa invisibile agli sguardi in generale, non mi avrebbe esonerata dalla facoltà che hanno gli altri di vedere.  E così inizio a chiedermi retoricamente, con poca serietà ammettiamolo, se conti più il pudore o il sopravvivere al caldo. Decido per la seconda solo finché non mi rendo conto che nel palazzo di fronte (a 500 mt se non di più, circa) c’è una sagoma umana. Più specificatamente mi accorgo che, la sagoma, mi guarda.

 

Probabilmente non mi guarda, ragiono una volta infilata una maglietta a caso, probabilmente è solo la mia testa che me lo fa pensare.

 

Però mi vesto, dicevo, per sicurezza. Mica perché mi importi qualcosa che uno sconosciuto mi guardi poco vestita da una finestra. Il mio senso adamitico di vergogna si esaurisce prima. Sul serio, è come per un uomo spogliarsi con una prostituta. Anche se non essendo uomo non so bene come sia per un uomo spogliarsi con una prostituta. Ora che ci penso, ammesso che esistano uomini che ammetterebbero mai di essere stati con una prostituta, da spogliati.

L'ipocrisia sul sesso è cattolica ma l'ipocrisia sul dover pagare il sesso è tipicamente maschile.

Vabbe’, dove ero rimasta?

 

Quello che mi impensierisce della faccenda, presente storico, quello che mi spinge a vestirmi, non è, ho già detto, il senso di "oddio mi guarda!" ma  è il ricordo di una storia di un tale denunciato dai vicini perché girando per casa nudo spaventava i bambini. Io spavento da vestita, mi accuserebbero direttamente di omicidio.

 

Comunque mi vesto, sì, ma archivio tutto in qualche parte del cervello e dimentico credendo di essere pazza e paranoica.

Dimentico al punto da ripetermi.

 

Stasera quindi, tornata dalla palestra, ho fatto una doccia, perché di certo non la faccio in zone pubbliche femminili (c.d. spogliatoi) o pubbliche e basta (alle fontanellle), e mi sono seduta a cenare con addosso un asciugamano legato alla bella e meglio, davanti al pc (ovvero la mia parte sociale). Il pc, la mia agorà, si trova sempre davanti alla finestra. A quella stessa finestra in particolare.

 

Il fatto è che io la storia dello stare nudi, dell’essere guardati dal vicino, della polizia e degli omicidi risolti l’avevo dimenticata sul serio. E infatti lascio scivolare l’asciugamano mentre scrivo, condivido e mi faccio gli affari della rete: non sono abituata a dover prestare attenzione ai vicini, alle finestre e ai passanti per strada. Non lo faccio per esibizionismo represso, figuriamoci io non sono bella e quindi vorrei essere trasparente (cit.), proprio non ci ho pensato.

 

Non ci ho pensato finché, tra una digitata e l’altra, anche stasera, guardo fuori, assorta. E vedo lo stesso tipo (o quello che io presumo essere lo stesso tipo) che mi guarda (o fa quello che io presumo sia guardare e guardare me) dal palazzo di fronte. 

 

Stasera penso che non può essere, che la devo smettere di essere paranoica fino a quel punto. Mi do dell’egocentrica malata di mente e parallelamente (perché non ho alcuna coordinazione motoria) mi incanto davanti alla finestra. Il tipo alza un braccio. Io se fosse o meno un cenno credo non lo capirò mai quel che è certo è che corro a vestirmi e a nascondermi (vestita, per sicurezza).

 

Ed è precisamente quello, quando scappo a nascondermi, il momento in cui mi convinco che io e il tipo abbiamo, in corso avanzato, una storia d'amore. Quindi ora tutte le volte che lui accende la luce per me è un segnale e tutte le volte che si affaccia in realtà sta cercando di comunicarmi qualcosa. E speriamo non siano dettagli del matrimonio (che avrà luogo a breve).

 

Fortunatamente sono molto restia alla socialità e ai rapporti, sono poi facilmente spaventabile, codarda e non prendo mai iniziativa quindi, per tutte queste ragioni, non dovrei venir a sapere tanto in fretta che è tutto frutto di una mente (la mia) inesorabilmente vuota.

11 marzo 2009
BORGHESIA galoppante!!
Ma che periodo di (si può dire?) merda è???
Proprio non nè va bene una..ma che dico bene, mi accontenterei che andasse "normalmente"...
Il tipo dell'ufficio che mi odia non solo mi odia ma mi considere la più completa delle deficenti (e non troppo a torto in vero!)...per esempio se le chiamate sono per lui risponde direttamente in modo che i suoi collaboratori non debbano parlare con la deficente (io).
Non mi ucciderò certo per questo...è un fatto di "principio" non so se rendo...

Ora, invece di stare qui a "ciondolare" (come amerebbe dire mio padre senza sapere che sto espletando una funzione vitale: scrivere), dovrei ricopiare una cosa noiosissima al pc...ma non ci penso nemmeno!!!

Mio padre mi urta il sistema nervoso...veramente pretende di comandarmi a bacchetta come fossi una sua dipendente?? Insomma per i miseri 200 euro al mese che mi da al massimo può chiedermi una cosa al mese! 

E in più pretende che io mi svegli alle 7 di mattina (anche se non devo lavorare/studiare/andare all'università!) solo perché non si possono avere "rapporti con il mondo" (così dice lui!) se ci si sveglia ad un orario diverso...chi si sveglia alle 8, alle 9, alle 10 non ha "rapporti con il mondo?
A quanto dice il capo no...
Quelli che si svegliano dalle 11 in poi (come me dunque!) non vanno propopio considerati...sono "ribelli" (secondo schemi rigidi di borghesia galoppante!) che al massimo potranno fare gli scrittori, i sognatori, gli idealisti, i giornalisti, i pittori ecc (categorie che il capo considera meno di nulla!)

E' arrivato persino a dirmi che se non riiesco a lavorare e studiare contemporaneamente posso anche mettere da parte i libri...dice che mi "manterrà" agli studi solo se lavorerò bene nella sua azienda (ricatto?)...e per bene non gli basta l'impego...no, lui pretende (assurdo) che io abbia passione per questo lavoro, per questa azienda...nessuno gli ha spiegato però che la passione non la posso certo ordinare dal salumiere ( o fruttivendolo che dir si voglia!)...nessuno gli ha spiegato che è "innata"...per alcune cose...e per altre non c'è!!

E' proprio noioso...di una noia unica!!

Il lavoro per il resto (vale a dire tranne il capo/padre) non mi dispiace...
Tutti mi ignorano e mi lasciano per la maggior parte tranquilla...
(e per i tempi è proprio una fortuna!!)

La Luna oggi mi ha innervosita..
per cose che non dice ma che lascia intendere...
(ed è meglio che non le dice ma peggio che io le intenda!)
ma comunque non smette di essere "bella"...
la luna...
...più "lontana" di ieri ma altrettanto particolare da lasciarmi così...persa!!

  

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permalink | inviato da LadyMarica il 11/3/2009 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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