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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
18 aprile 2013
Se rinascessi mai vorrei rinascere molto bella per far politica. E questo non tanto perché la politica è per gente bella, o non dovrebbe, ma solo perché se fossi bella sarei superficiale (che non significa per forza leggera e soprattutto non è, secondo me, per forza una connotazione negativa) e...

Il cannocchiale, come dico oramai da mesi, proprio non va. Allora per leggere questo post basta cliccare sul titolo e si approderà in un luogo bellissimo. E funzionante.
27 febbraio 2013
A causa dei malfunzionamenti del cannocchiale, questo blog si è trasferito in un posto migliore. E non è nemmeno morto.

Per leggere il post basta cliccare sul titolo.
5 dicembre 2010
533 Le foto non rendono niente
Stavo scrivendo minchiate quando mi sono ricordata di avere delle foto.

Non dico che le foto arginino le minchiate (che scrivo comunque –io scrivo, scrivo, scrivo, scrivo- e che poi finisco per pubblicare) però almeno le posticipano.

 

Ho delle foto del mio week-end a Salerno (liberissimi di dire che non vi interessa, o di dire che vi interessa anche se poi non vi interessa) che è stato una tragedia per via di un dolore lancinante che mi trapassava da parte a parte gridandomi: “ucciditi e smetterai di soffrire!” (alla Harry Potter per chi si ricorda di quella notte, quando stavamo al ministero, pregando che non fosse successo, non veramente).

Però, anche se non vi interessiamo io, il mio week-end e Harry Potter le foto vi dimostrano che, per esempio a Salerno, si può vivere un Natale originale, di festa e meno di fede.

 

Il  panorama è quello di un “giardino incantato” che si perde e mischia allo spazio infinito.

Quindi piante, animali, costellazioni, pianeti, soli e tanti fiori, tutto di luce, per un totale di 30 km (dicono perché io non li ho contati) di illuminazione.

Spettacolare, soprattutto la via lattea e i pianeti.

 

Giardino incantato.
 
Sostanzialmente il giardino incantato è stato allestito nella villa comunale, tra le piante reali. Bisogna sottolineare che le "piante magiche" sono state tutte realizzate con le bottiglie di plastica (e le luci) dimostrando che non tutta la Campania è Napoli.
  
(funghi velenosi)
 
(fiori di campo realizzati da mamma bottiglia)
 
(sarebbe un pavone, non so se la foto è venuta abbastanza bene)
 
 
(pianta magica)
 
Spazio e dintorni.
 
Realizzato per tutto il corso. Corso affollatissimo, come "Via del Corso" per chi ha presente cos'è Roma a Natale. Naturalmente da gustarsi a piedi perché la macchina è limitativa al massimo. Sono belli i vicoletti, ognuno con un tema, ognuno con una luce particolare. Tutto il corso è pieno di stelle e pianeti fino ad arrivare al perno: il sole.
 
 
 
(l'ho fatta in movimento, è un po' sfocata: fermarsi significa morire. Soprattutto se dietro hai la banda!)
 
Camminando, camminando per le vie del centro (?) si giunge poi ad un albero meravigliosamente illuminato. 
 
(non è un granche', ma è difficile far foto alle luci!)
 
No, se ve lo state chiedendo De Luca, il sindaco di Salerno, non mi paga il viaggio per la pubblicità.
 

Per quanto queste particolari luci di Natale (che potete trovarci fino alla fine delle feste), frutto di tanto lavoro e di tanta arte mi piacciano molto io trovo insuperabili cose come queste, che fotografo, immancabilmente, tutte le volte (anche se ne ho miliardi di queste foto, mi sembra sempre che "la luce sia migliore").

E mi stupisco di quanto io sia pro-natura certe volte, nonostante solitamente preferisca la cultura a tutto quello già fatto dal caso.

27 marzo 2010
382 [La Maricaparlante*] A Roma succede così

*Questa è una proposta commerciale. Aldo Chiarle ha una rubrica sull’Avanti! intitolata l’Aldoparlante (non era preferibile l’Aldociarlante?). Io direi che è ora di chiuderla e sostituirla con la mia.

“Si mette male la missione, scimmie rallentano la spedizione” (Jumanji, 1995 -Joe Johnston)
 
Domenica e Lunedì si sviluppa in gran parte della “nostra (?)” penisola un articolato e intrigatissimo sistema di schede, croci, liste e nomi.
Non vi lasiate abbindolare dal termine semplicistico che usano (soprattutto i comunisti) di “elezioni”: il meccanismo è infinitamento più complesso.
Mettere una crocetta ed esprimere il voto potrebbe, ad un’analisi approfondita, risultare complicato o perlomeno bisognoso di spiegazioni.
 
Fortunatamente ci sono le “telefonate salvavita” (niente Beghelli).
Rispondo.
 
 “Salve” mi dice una anonima ma squillante vocetta femminile “sto lasciando qualche informazione sulle modalità di voto per le elezioni, le dispiace?”
Non mi illudo di essere originale e, come succede nei film, nemmeno mi lascia il tempo di dire “mister B.”  che prosegue con un’altra domanda.
“Sa che domenica 28 marzo si vota?”
No, vivo in Lapponia.
“Sì” rispondo scegliendo un tono d’ovvietà ma lasciando perdere il sarcasmo.
Lei coglie il sorrisetto udibilissimo, e continua meno squillante ma sempre convinta.
“Bene. E sa anche che pur non potendo votare la lista del PdL può dare la sua preferenza a Renata Polverini e al centro destra in una delle liste collegate?”
Io non la guardo, ma solo per l’impossibilità data dalla cornetta telefonica; se potessi la guarderei con disincanto.
 
Credono che ingozzandoci di tg telecomandati riescano a farci assomigliare ai pokemon?
 
Stavolta la risata amara non la trattengo: “certo” le rispondo “volendo….”
La tipa ridacchia e continua nella formula che le è stata comandata: “ehm, quindi saprà anche le modalità di voto? ...deve semplicemente mettere una croce su “Renata Polverini”…”
 
Ah.
Eh no, questa non la sapevo.
Non sapevo che per votare dovessi mettere una croce su Renata Polverini, pensavo di poter scegliere il candidato da me.
 
Orrore!
 
E, orrore, non propriamente per le telefonate pubblicitarie, lo fanno parecchi e non solo a destra (ma comunque, se ci tenete a sapere la mia opinione, io non lo trovo corretto), quanto più per il modo di far passare questa telefonata non come quello che è (“campagna elettorale”) ma come “lascito di informazioni (neutrali) sulle modalità di voto”.
 
Non è la questione quantistica di voti a preoccuparmi ma il modo di fare: insinuare subdolamente, infilare di nascosto, come sempre.
Imbrogliare gli elettori.
 
Santoro lo dobbiamo guardare su internet (in pessima qualità) perché c'è una scusa legale a imporre la  par condicio, però poi riceviamo belle telefonate promozionali con i suggerimenti di voto.
 
Un signore (in ospedale, da mio padre) tutte le volte che vede passare B. in televiosione (o i figli, i ministri, le nuore, i nipoti) inizia a lanciare parolacce e maledizioni.
E questo solo perché non ha Duomi a portata di flebo, altrimenti lancerebbe anche quelli.
18 dicembre 2009
322 [dio (non) c'è] Nervosi moderata
Ieri sera (tra un Santoro ed un altro) ho deciso che in questo periodo natalizio mi piacerebbe leggere qualcosa di divertente e leggero.
Il mio pensiero è subito andato alla Bibbia...

Ho già letto (in parte, frammentariamente ecc) la già citata opera ma mi sembrava intelligente leggerla di nuovo, con una maturità diversa, ed una concezione di dio differente:
un conto è leggere la Bibbia quando si crede, un conto quando sì è perso qualcosa, un conto quando si è certi di quello che si ritiene vero o meno.

Detto fatto.
Non ho voluto comprare una Bibbia nuova (non si sa mai andasse quanche soldo al Vaticano!) e così ho preso la Bibbia di famiglia (l'unico libro che c'è a casa mia -esclusi i miei- anzi, ne abbiamo -hanno- ben due!).
Le pagine sono di "carta velina" (igienica?), e temo non sopravviveranno ad una vera lettura.
D'altro canto la Bibbia non è fatta per essere letta... cosa pretendo?

Nero umorismo ateo a parte, la cosa che volevo raccontare con la Bibbia non c'entrava molto.

Da stamattina però non fanno altro che accadere cose tremende: che la nota entità inesistente (cit.) voglia comunicarmi la sua inesistenza?

In realtà di cose tremende ne è accaduta una sola.
Ma è bastata a rendermi un tantino nevrotica.

Li avete sentiti gli urli?
No, perché stasera ho superato anche me stessa.
Ho detto a mia madre (?) circa un quarto d'ora fa testuali parole:
"vaf******* stro***, muori"
Mai arrivata a un livello così alto di delirio.
Insomma al massimo glielo dico sotto voce!

La virgola dopo l'insulto è assurda, lo so.
Insomma, gridavo.
Chi altro usa le virgole quando grida?
In realtà la uso per ingentilire la cosa, ma c'è poco da mettere virgole...

Devo anche dire che lei (mia madre?) non ha molte cople oggi, se non quella di avermi trovato in giornata no.

L'unica responsabile della mia nevrosi sono io, che non faccio mai le scelte giuste.
Peggio, che non scelgo mai e lascio che le cose scorrano.
Il tempo, lo fa per definizione...

Non è accaduto nulla, nulla che io già non sapessi bene.

Semplicemente quando lasci sfuggire qualcosa, quando avresti da dire molto e invece dici solo una cazzata, quando senti che una seconda opportunità non ti verrà data o almeno non così, ecco, è in quel momento che un pochino... t'incazzi.

Colpa mia.
Della mia paranoia.
E del mio continuo "testare".
Il muro dovrei testare, altroché.
Sì, con la testa insomma.

Conclusioni politiche: io e Berlusconi una cosa in comune l'abbiamo. Un proverbio: "chi è causa del suo mal pianga se stesso!"

Conclusioni religiose: mai leggere la Bibbia ignari del pericolo che si corre. Mai leggere la Bibbia  a stomaco pieno. Mai leggere la Bibbia da soli.
17 marzo 2009
Autocritica di un'immorale... politico
Come in tutte le organizzazioni giuridiche che si rispettino (o meno) anche all’università si gioca con la politica. Giovani con un livello culturale discutibile si immettono in assurde campagne elettorali miranti non a far vincere il “giusto” (se di giusto si può parlare!) ma a far vincere il “partito”…

Durante il mio primo giorno di università avevo fatto amicizia con una ragazza che aveva nel suo appartamento la “leader” di un’associazione politica universitaria (dal nome inquietante e tristemente ricollegabile ad “altro”). Naturalmente mi presentò e la leader e gli altri componenti del “partito” chiaramente erano persone abili nel parlare (a me e ad altri che assistevano a questa “iniziazione”) e in breve eravamo tutti convinti che quello fosse il “futuro”!!

Capivo, lo ammetto, che qualcosa non andava ma…era inutile mettersi lì e ragionarci su… così mi limitavo ad “aderire” in uno spaventoso status di pecora!

Iniziai a partecipare alle riunioni, a passare volantini del partito, a ragionare in termini di propaganda politica e in breve mi convinsi anche che Berlusconi era un bel tipo…

Ora senza voler sminuire Berlusconi lui un bel tipo non lo è davvero! Ma comunque…

La campagna politica proseguiva bene e il mio impegno era tangibile…
La solita cretina…
In breve iniziai ad uscire con queste persone, iniziai a stringerci calorose amicizie anche su FB…
E proprio lì, su facebook ho scoperto che diavolo stavo facendo…

Ho iniziato a leggere più attentamente le bacheche dei miei carissimi amici e nonostante due più due per me non fa mai fatto quattro (questa frase mi sa tanto che non è la mia!) ho capito che quel qualcosa che non andava, non andava proprio…C’erano elogi al duce…c’erano gruppi contro i gay…c’erano gruppi contro gli stranieri…c’erano frasi come “DUX MEA LUX”…

Il punto è che seppure non avevo capito esattamente questa tendenza come posso dire? “mussoliniana” avevo capito che qualcosa non quadrava nei discorsi, nelle posizioni prese…ma siccome è tanto più facile non farsi domande e restare a guardare così ho fatto…
….sbagliando.

Le elezioni si svolgono oggi e nonostante io abbia dato la mia parola che avrei votato il candidato del “partito” non riesco proprio a farlo…
E non lo farò.
Perché a quel punto il mio lato immorale sarebbe veramente all’apice del successo…

Rimane ovviamente il problema della mia posizione futura.
Mi allontanerò dal “partito” ovviamente il prima possibile…
Fosse per me cancellerei tutti i legami che ho con loro…dalle amicizie virtuali a quelle più reali…subito.
Ma non posso perché il mio lato immorale non vuole fare una scelta che gli potrebbe creare problemi in futuro… (e in un certo senso sono d'accordo con lui...criticabile o meno che sia questo discorso!)
Mi allontanerò in maniera graduale…

Come a dire che ho trovato un accordo tra “Moralità” ed “Immoralità”!!

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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