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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
31 maggio 2012
Questi li avete cercati voi

No, adesso basta.

Non posso continuare a ignorare quello che voi fate per me. Non posso passarci sopra. Non posso non ringraziarvi. Non posso, ed è l’ultimo, continuare a tacere sulle più assurde “chiavi di ricerca” con cui cercate e approdate su questi lidi.

 

Divido per argomenti, non tanto perché credo sia meglio, solo perché sono una maniaca.

 

Oramai ho aperto l’argomento dieta e quindi me lo cibo anche nelle chiavi di ricerca. Blog per donnicciole in progress.

 

E’ consentito il wasabi in dieta dukan?
Rispondo seriamente solo a questa perché la cercate in tanti: direi che sarebbe meglio evitare qualsiasi alimento non specificato. Volendo si può considerare un limitato (non un tollerato), tipo la senape, e usarlo di tanto in tanto.

Un corpo cambia peso se lo appendo?
Eh, chiedi alla persona giusta. Ho provato a impiccarmi un paio di volte, ma la bilancia dice che non la frego così.

Se spezzo il giorno libero di dieta?

Non fargli male.

riso cotto ha lo stesso peso crudo.

Non ti preoccupare, tutti ci abbiamo sbattuto la testa sul riso.

dieta 500 calorie blog.

Questi mi hanno preso per una proana.

come sapere se ho vomitato tutto?

Mandaci una foto con lista di quello che avevi mangiato e indico un interessantissimo sondaggio proprio per te.

Dieta dukan involontariamente ho bevuto caffè con lo zucchero.

E sottolinerei “involontariamente”.

Blog a dieta.

In effetti ho scritto poco ultimamente. Ma recupero.

Questa invece ci manda una ricetta: mangiare riso crudo. Deve essere ottimo.

 

Poi c’è tutto il filone dei ricercatori della sentimentalità.

 

Come trasformare uno stronzo in uno zerbino?

Semplice, tecnica Sheldon. Dagli un cioccolatino per ogni cosa fatta bene. Quando non ti morde le scarpe per esempio.

I ragazzi impazziscono per il no.

Sìsì.

Gli piaccio ma lo nega.

Un corso per la modestia?

Cosa si può scrivere su fb x far felice una persona?

Boh. La risoluzione di quell’incognita?

Ci sono gesti che non arrivano mai.

Devi provare i cazzotti. 

100 case per far felice una ragazza.

Eh, ma così è troppo facile, faresti felice anche me con 100 case.

La gelosia tra amici non deve esistere al massimo puoi essere geloso di una cosa ke è tua link fb.

Il vuoto di certe menti ci ucciderà tutti seppellendoci sotto i kappa ovviamente.

 

Ci sono poi almeno 50 ricerche circa sul tema “cose strane, pazzesche, fantastiche, belle, romantiche, originali da fare con la ragazza”.

Cercatele insieme su internet!

Ma quello più simpatico è stato: “annoiato cose divertenti da fare con la fidanzata”.

Che rapporto entusiasmante il vostro.

 

Poi ci sono le questioni incomprensibili. Tipo dio e spiritualismo ma molto più sceme.


Si può pagare diversamente dalla carta di credito per la dieta dukan?

Siamo il punto erotico e tifiamo per la lazio.

Sabrina Misseri fica.

Jkààààù.

La canzone finale finale di al lupo al lupo.

Fare un divisorio con bottiglie di plastica. Verrà bellissimo immagino. Poi mandaci una foto.

Caffeina una strana strega blog disordinati. Il mio blog è l’unica cosa mia in ordine, non critichiamo!

 

Buffi accostamenti (o cose che non sapevo)

 

Orgogli e pregiudizio Wilde.

Gianna Nannini Baudelaire.

De andrè madonna Munch

Anna tatangelo feticismo.

Ecco, questa potrebbe anche essere.

 

Vietato ai minori. Perché come al solito tutti quelli che non fanno sesso reale lo vengono a cercare qui.

 

Video porno grati sfrenati.

Sfrenati.
Vecchie vacche.

Triangolo donna deve per forza essere bisessuale.
Questo ha pure qualche dubbio psicologico sulla faccenda.
Sadomaso crudele sangue.

Estremista.

Voglio fare sesso con te.

No, ti prego, con me no, non farti del male.
Pene malformato.

Ecco perché non fa sesso e lo cerca!

Mi piace tanto fare sesso con la mia zietta.

Ottimo.

Mio marito si traveste.

Non è contagioso.
Però poi è arrivato anche il marito della signora di sopra cercando: mi piace vestirmi da donna.

Già lo sapevamo.

Foto piedi ragazzini.

Ci stiamo riducendo male, sono arrivati anche i feticisti pedofili.

Guardo cosa si mettono a fare 3 ragazze universitarie dalla finestra.

Eppure di blog cattolici ce ne sono! Lì le confessioni riescono meglio.

Feticisti cannibali dei piedi.

Forum feticisti.

Erezione zia.

Certo che deve essere una donna proprio sui generis.

Santanché piedi (cercato da oltre 20 persone).

Aiuto.

 

Senza categoria ma pregevoli seriamente.

 

Cerco marica su fb.

Cercami bene.

Marica di dio.

Questi sono i miei fan.

Ho bucato una ruota per vendetta. Tu mi piaci.

Nitzch elegansa.

Che bravo! Hai fatto una ricerca di due parole e sei riuscito a sbagliarle entrambe.

L’asino di buridano significa che?

Muori di fame.

Cosa significa essere pudica per Oscar Wilde?

Altro quesito bizzarro.
Stranezze sessuali nel mondo.
E pensi di trovarle tutte in internet? E tutte sul mio blog? Mammamia.

Auto orco pelle umana.

Questo è più schizzato di me: il mio uomo ideale.

Cado sempre dal letto.

Uuh, quante cose abbiamo in comune!

Tatuaggi fabrizio de andrè
C’è chi è più fissato di me.

Titoli originali
Almeno 15 persone sono arrivate qui cercando titoli originali sulla rete. Ma non sono tanto originali se li copiate, sapete?


Per la categoria, invece, cercasi autostima smarrita nell’internet è venuto tra noi: “Fb è vero che anche gli uomini coi capelli lunghi sono belli comunque?”
Sigh. Me lo giuri croce sul cuore?

 

Pubblicità non occulte.

Flying Spaghetti Monsterism. Iscriviti sì. Il mio dio è superiore.

Cosa succede dentro al vaticano?

Resta connesso a questo blog e lo scopriamo.

Come faccio a trovarmi  una ragazza? Con l’annuncio ci ho provato anche io, niente da fare. Apri un blog, magari qualche disperata ci casca.

Come faccio a staccare mio padre da fb? Dinamite o metodi coatti in generale.

 

Ma i miei simpatici ricercatori hanno anche inventato una nuova gamma di giochi per bambine.

Barbie morta.
Barbie decapitata.
Barbie maledetta.

Manca solo la barbie sulla sedia a rotelle, ma questa la dico io.

 

Concludo con quanto scritto una decina di minuti fa su fb. Sì, riciclo le cose.

Certe volte, non raramente, di alcune persone, tante, spietatamente penso: “aiuto”.

5 ottobre 2011
649 [Sentenze] Gradi di pulizia

La rubrica “sentenze” nasce da un problama psichiatrico della titolare del blog che non riesce a chiudere ma nemmeno a scrivere sempre diffusamente. Perché per comunicare ci vuole una certa predisposizione e per parlare di sè ce ne vuole una quasi maggiore. E per comunicare se stessi ci vuole quasi un miracolo.

 

Quindi “sentenze” ovvero frasi breve (seppur alle volte pensate per ore e ore) che sperano (perché hanno vita propria) di essere belle, divertenti e di ispirare qualcosa, fossero anche insulti.

 

Quindi riandiamo col titolo.
Gradi di pulizia.

 

E dopo aver passato un’intera sera a pulire il pavimento finalmente sono riuscita a vedere le macchie di sporco.

13 aprile 2011
591 Venerdì impegnati

Giuro, su dio ovviamente, che al prete non gli ho fatto nulla.

Né risatine sarcastiche, né occhiatacce, né facce espressive.

Eppure, non si sa come, forse ho l’anticristo nascosto dietro le spalle, alla fine se l’è presa con me.

 

Vabbe’, “se l’è presa” è decisamente esagerato per quello che è successo, ma fa l’incipit più divertente.

 

Mi aspettavo le preghiere, mi aspettavo i riferimenti all’altro mondo, mi aspettavo persino di sentire l’espressione “dio re dei cieli e della terra”, persino il segno di pace mi aspettavo, ma proprio non avevo idea che dal pulpito i preti facessero domande.

I preti fanno domande dal pulpito?

E perché, se le fanno, io non lo sapevo?

 

Ha voluto prima sapere, il prete, chi fosse R. (alias mio padre).

Me lo avesse detto mi sarei preparata due righe, non sono brava nell’improvvisazione.

Poi voleva sapere chi fossero i figli di R. e chi la moglie.

Mia madre sedeva al primo banco, lei in totale, crede e poi è la vedova, è la posizione che le si conviene. Io e mio fratello, un’atea e un indifferente, sedevamo agli ultimi. Eppure lo dovevo immaginare che i figli del defunto avrebbero dovuto palesarsi prima o poi: io ho sventolato una mano. Che sia questo il gesto poco rispettoso?

Comunque il prete, fatte le presentazioni, ha continuato a raccontare di cose che non sa. Della morte e della vita per esempio. Delle cose che “ci sono sopra di noi”, spacciando per sua una famosa frase di Kant (“il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” –ed è la frase più famosa dell’intera filosofia immagino). Poi, facendo collegamenti tra cose come il defunto, Pasqua, Gesù è arrivato a ridomandare a noi parenti stretti del defunto: “voi la temete la morte?”. Mia madre e mio fratello hanno risposto ognuno dalla propria fila un semi no, comprensibile per me, non proprio per gli altri. E non perché sono più stupidi ma perché non colgono l’abitudine che ci si fa quanto la morte ti tocca così vicino. Io ho abbassato la testa per evitare la risposta. Perché la risposta non può esserci, non con un sì o un no.

Ma lui si aspettava un sì, ovviamente.

Alla fine della predica ha detto: “lì in fondo mi hanno guardato male” e ha indicato, ovviamente, il banco in cui ero seduta io. Poi ha aggiunto qualcosa come forza ragazzi o la vita è bella o dio è con voi. Ovviamente quelli davanti, che non hanno osservato il mio comportamento da educanda di convento, avranno tutti pensato “è colpa di Marica, la solita atea”.

Io non gli ho fatto niente al prete, credetemi! Anzi, ci sono andata con tutte le buone intenzioni. Mi sono alzata e abbassata ad ogni movimento della folla, ho evitato di ridere, ho evitato di vomitare, ho evitato di dare sfogo al mio impulso di correre fuori a prendere aria. E lui che fa? Mi legge l’ateismo in faccia. Sconveniente (se sei in una chiesa, come minimo).

 

Ma lasciamo passare anche questa.

 

Tutto mi potevo aspettare dalla giornata di oggi, persino fulmini divini a colpirmi, ma no la maestra di matematica delle elementari.

E’ vero che non sto impazzando io? E’ vero che anche voi trovate assurdo che uno rimetta piede in una chiesa dopo almeno 10 anni e trovi li la maestra di matematica a cantare “pane del cielo”?

 

Lei ci ha (anche a mio fratello) ovviamente riconosciuti, fermati e bombardati di domande. E’ stata un’ora a spiegarmi quanto le dispiacesse vederci per una “situazione così” (l’incredibile pudore di non dire morte!), a chiedermi come fosse successo, in quanto tempo e in che modo, a dirmi quanto mio padre era “un uomo forte”.
“Scusa, ma come ti chiami tu?” mi ha chiesto in quel mentre.

Non si ricordava il mio nome ma sapeva che mio padre era un uomo forte. Povera me.

 

Poi è passata a chiedere cosa faccio nella vita, mentre il mio furbo fratello se la svignava.

“L’avvocato immagino” mi ha detto.

Già, l’avvocato. Lei non mi vede da 11 anni più o meno ma si ricorda la mia inclinazione naturale. O quella che avevamo frainteso tutti lo fosse.

E’ stato faticoso spiegarle che io odio le leggi e la giurisprudenza intera e che studio filosofia.

In quel momento la tizia, zitella e vecchia da che me la ricordo, al sapere che faccio filosofia ha sentito dentro l’impeto di ammonirmi: “eh, stai attenta. Cerca la verità fino in fondo, non ti fermare”.

Dio voi non ce lo vedete in questa frase, io sì.

Ho resistito all’impulso di dirle che la verità, quella che intende lei, è una costruzione umana, ho resistito all’impulso di dirle che se veramente dovessimo cercare la verità, quella vera, e cioè il non senso dell’esistenza, Dio sarebbe l’ultimo luogo in cui guardare. Ho resistito all’impulso di spiegarle che le sue forze deboli la distruggeranno, che le persone malate, come lei, andrebbero allontanate (Nietzsche, esci dal mio corpo, sbrigati!).

 

E poi, mentre io asserisco che “ bè, ci proviamo” (a cercare la verità n.d.r.) lei non pensa a niente di meglio che invitarmi ad una raccolta di giovani universitari che di venerdì sera si riuniscono, nella casa canonica (?), per “pregare davanti a Gesù”.

Sì, fanno anche altre cose: scelgono temi e parlano, fanno cineforum (wow) e cenano insieme portando ognuno qualcosa e poi, alla fine, “pregano davanti a Gesù”.

Io sono atea e cinica ma che cavolo vuol dire “pregare davanti a Gesù”? Perché, si può anche scegliere di pregargli dietro?

 

Ho fatto fatica a non riderle in faccia e le ho detto “magari sì, mi ci faccia pensare!”.

Bene, di venerdì, da ora in poi, non mi cercate, ho detto sì al cristianesimo.

 

(dove finisce l’ironia lo faccio decidere a voi, ma io ci andrei veramente se fossi sicura di poter esportare laicità, o di poter parlare liberamente, ma immagino mi caccerebbero, i cattolici non sono democratici)

2 ottobre 2010
496 Fasciarsi la testa
Lunedì 4 ottobre sembra inizi tutto (in un mondo in cui il tutto è quello che preoccupa me, soprattutto).
“Sembra” perché le date sul sito dell’università sono un tantino confuse.
Poco male, c’è spazio per l’interpretazione.
Magari anche sbagliata.
 
Il mio stato emotivo?
Niente e nessuno: l’indifferenza regna sovrana, come sempre.
No, forse…
No, niente.
Era il vento ad ululare non una parte che magari non sapevo di avere della mia anima, chiedo scusa.
 
Procedendo per coerenza quindi comunicandovi le mie decisioni funzionali in merito.
Ho deciso che, anche se la lezione inizia alle nove e il luogo dista, circa, 5 minuti a piedi dal luogo in cui passerò la notte (e non è il manicomio, lo specifico spesso perché capisco si potrebbe pensare), uscirò di casa alle 8. Anzi, alle ottomenounquarto.
 
Elenco i motivi di un simile anticipo (che diventa sempre più anticipo man mano che si avvicina la data):
 
1)    sono paranoica;
 
2)    potrei essere sfortunata;
 
3)    essendo paranoica e ipoteticamente sfortunata potrei trovare qualche semaforo pedonale rosso e perdere tutto il tempo che la mia mente distorta ritiene si possa perdere per un semaforo pedonale (lo esprime –lei, la mente distorta – in anni luce);
 
4)    manco di autostima;
 
5)    mancando di autostima non ritengo possibile che io riesca veramente a trovare l’aula giusta. Infondo devo pensare “aula 16” (boh, dico numeri a caso), leggere “aula 16” e capire che le due cose sono collegate, non è da tutti e soprattutto non è facile. Potrei, questo è vero, fare un sopralluogo il giorno prima, ma, anche se il punto 1) è vero, non sono così tanto paranoica;
 
6)      penso che abituarsi all’ambiente sia un modo per sopravvivergli;
 
7)     considero vitale agire di contrappasso: visto che sono in ritardo di due anni sul percorso di marcia (miodio!) almeno quella mattina voglio essere in anticipo;
 
8)    probabilmente vomiterò. Quindi vorrei localizzare anche i bagni;
 
9)    studierò le crepe dei muri per stabilire se è il caso o meno che mi ci infili, qualora il pericolo lo richieda;
 
10)  osserverò le persone che entrano e non sarò osservata. Anzi, forse lo sarò ma non troppo (ricordo che sono oftalmofobica). Soprattutto se riesco a beccare un ultimo post infondo e spiaccicarmi dietro un libro tenderei a dirmi quasi tranquilla. Escluderei occhiali scuri e cappello o in una versione più “maledetta” passamontagna o in una versione religiosa burqa perché più che anonimizzarmi mi renderebbero sospettabile di vippaggine repressa, di criminalità e di islamismo. Tutte cose biasimabili, mi dicono dalla regia.
 
Oddio, meglio che esco alle 7:30, dovrei anche riprendermi dall’attacco di panico che ho programmato tre le 8:10 e le 8:15.
17 febbraio 2010
364 [necrologi anticipati] Whisky umano

Tremate, ecco il mio post dell'odio.
(tremate di meno, avrei potuto scrivere dell'amore, e sarebbe stato peggio)
    

                                               

Okay, okay, non voglio far sempre quella cattiva.
Sapete una cosa che non c'entra nulla con l'odio, ma la voglio dire per, appunto, il sopracitato motivo?
La mia collega mi è (attualmente) simpatica.
O meglio, attualmente eviterei di strozzarla.

Avete mai sentito la teoria del male maggiore?
Quando ci sono "due dolori" (anche fisici) è dimostrabile (non da me comunque) che si tenda a sentire solo il dolore più forte.

E così (ma questo lo dico io) avviene anche per l'odio.
Se si odiano due persone finisce che l'odio maggiore inglobi anche il minore.

Non posso farvi un nome e un cognome, attualmente: facciamo un'opera di bene, chiamiamola merda.
No.
Mi sono imposta di non trascendere nella maleducazione.
Okay, chiamiamola brutta troia.
No.
Veramente, basta -anche se è liberatorio.

Lei è una lei.
Ovviamente.
Ed è una lei ovviamente perché solo le donne mi provocano questo odio profondo.
Hanno (non tutte eh, quelle che di solito mi capita di odiare) l'assurda capacità di rovinare qualsiasi cosa sia bella, sono cattive, ipocrite, bugiuarde soprattutto.

Se hai un litigio con un uomo, e questo uomo ha il livello mentale di una tartaruga, al massimo ti dirà che sei una prostituta, ma lo farà al momento.
Una donna (sempre dello stesso livello mentale), invece, segnarà la cosa su un block notes e penserà più tardi a distruggerti.
Peggio, quella donna per distruggere te non farà caso se passerà sopra a tredici cadaveri.
Non sto dicendo: "le donne sono il demonio, è quaresima, guardatevene bene!", sto solo cercando di dire che le maggiori cattiverie possibili mi sono state fatta da donne, peggio ancora da donne che con me non c'entravano nulla, ma che dovevano farla pagare a qualche lui di turno.

Una ha rovinato persino la luna...

Ma torniamo alla b.t. (premio speciale a chi non capisce l'abbreviazione!).
Giuro di non conoscere nessuno di così presuntuoso, e attualmente, la presunzione mi esaspera.
Anzi, non solo è presuntuosa, ma ha quel modo di dire le cose...!
Anche quando non sembra presuntuosa, io garantisco, lo è.
Che si parli delle scarpe o delle natiche lei sembra avere la verità scritta nel grande libro del sapere.
Non è interessata a niente che la circondi ma sempre e solo a se stessa.
Egocentrica ed esibizionista al massimo.
E' arrogante anche in quello che non dice e si erge a giudice anche delle cose che non sa completamente.

-"Ieri un topo mi ha derubata."
-"Eh, ma non si prova tanta sofferenza ad essere derubati da un topo."
Ma tu, si può sapere, che cazzo ne sai?

Mi urta tutto di lei.
Anche la grammatica alle volte.

Mi urta anche il modo che ha di far le pause nel discorso.
Mi urta quella faccia da maiale.
Mi urta quel nome da prima ballerina nei sexy shop.
Mi urta il suo modo di chiamare il fidanzato.
Mi urta la sua presenza continua da tutte le parti.
Mi urta il suo modo di vestire.
Mi urta il suo flirtare con tutti, continuamente.

Sto calma.

Difficilmente io provo questo genere d'antipatia per qualcuno; se qualcuno mi è antipatico lo ignoro completamente.
Lei invece, è un po' come Filiberto (sì, quello del Festival di Sanremo): entrambi stanno bene solo a pezzi, in una bottiglia, affogati nel whisky.
Bè, il principe è un reale, avete idea di quanto varrebbe una bottiglia di Filiberto?
E lei, saprà un po' di merda, siamo d'accordo, ma l'alcol compre tutti i sapori.

Se solo bevessi, mi ubriacherei per dimenticarla!

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



IL CANNOCCHIALE