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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
18 gennaio 2012
[io non c'ero] ovvero conversazioni deliranti
LadyMarica: allora, che si dice?
R.: c
LadyMarica: cioè la velocità della luce?
R.: ??
LadyMarica: c è la costante che si usa per indicare la velocità della luce. Mi pare.
R.: no, solitamente ci metto un bel po’! Puoi stare tranquilla!

Ma potevo non fare un post sulla più brillante conversazione scientifica naufragata nei doppi sensi dell’anno?
Io sarei una persona seria.
Poi conosco gente molto meno seria ma mica può essere colpa mia, no?

Però dopo tre anni di amore e odio, entrambi platonici, sul blog è incredibile che ancora le nostre conversazioni non abbiano perso l'altrettanto platonico desiderio.
Almeno loro.


23 gennaio 2011
557 Chissà chi sa chi sei
"Il magazino che contiene tante casse, alcune nere, alcune gialle, alcune rosse, potendo scegliere e studiare le mie mosse, sono all'impasse"
(Lucio Battisti,
con il nastro rosa)

Non so nemmeno io più da quanto non dormo, ho bevuto un piacevolissimo liquore che mi rende confusa, ho bucato una ruota (ma prima del liquore), incontrato persone che non vedevo da un anno, parlato fino a impazzire, pensato e ripensato e pianto per ore lunghe.
E tutto in un giorno.
Direi che è il momento di smettere.
 
Allora vi riporto, affinché alla lista io possa aggiungere "postato", una piacevole conversazione intrattenuta con chissà chi, che è un nome, non un dubbio.

Lui, alla fine dei giochi (che può essere quello che più vi piace, non sarò io a limitare la vostra fantasia) mi dice: "anche oggi non ho fatto altro che pensare alla prima volta che ti ho vista..."
Io: "Ah, non hai proprio nulla a cui pensare in quella testa vuota eh?"
Lui: "Ti amo."
Io: "ma per piacere, figurati"
Lui: "questa scenetta l'ho già sentita..."
Io: "e continuerai a sentirla finché non smetterai di dire cose che non hanno alcun senso!"
Diciamo che rientro a pieno titolo, grazie a questa conversazione, nella mia categoria (ed è tutta gente poco seria, di cui non ci si può fidare -cit.) di essere superficiale e nocivo.
Benone.
23 settembre 2010
490 [io non c’ero] Zelig off

Ma veramente off.

Io mi chiedo se a qualcuno faccia almeno ridere.

O anche sorridere.

O, vabbe’, boh, almeno pensare che ci sono motivi per sorridere nel mondo.

Ogni tanto.

Magari.

Anche ipoteticamente.

No, perché io senso dell’umorismo zero, è vero, ma seriamente mi sorprendo che vadano ancora in onda battute come  «la ragazza in terza fila ha una finestrella tra i denti ».  «tze, finestrella, ci si affaccia il papa per dire l’angelus». O anche: «amore stasera con te è stato bellissimo»  e lei: «stavo per dirlo io, ma me lo hai tolto di bocca».

 

Grande comicità, veramente.

E’ solo che il televisore è lì, acceso, e spegnerlo sarebbe una violazione del mio dolce far niente.

Non posso permetterlo, non ora.

 

Ho scritto cose talmente pesanti ultimamente che credo sia tempo di farci una risata.

Oddio, magari voi, io non rido proprio per niente, anzi, inizio ad avere dubbi sulla mia personalità (che vi spiegherò in conclusione).

 

Stasera posticino e leggerezza. Spero.

 

Ieri, o l’altro, o un giorno tra questi, lasciamo perdere le date, mi è arrivato un messaggio sul cellulare.

Un mms precisamente con la foto di un bellissimo sorriso e un ciao delizioso (lo dico in base al sorriso ovviamente).

Io, visto il sorriso e visto che sono abbastanza curiosa, rispondo al messaggio: «guarda, non so se dovrei ma proprio non mi ricordo di te. Chi, come, perché e tutte le altre domande di rito :) ».

Lui mi risponde in fretta dicendomi che sì, è passato del tempo, si chiama Giulio, ha 32 anni e vive a Milano.

 

Io, e avreste ragione di non crederci, non do il mio numero a tante persone. O meglio, se me lo chiedono lo do sempre (a volte, raro, anche falso), ma per darlo spontaneamente ci deve essere un motivo vero.

E’ il mio lato romantico, ammettiamolo pure (!).

Insieme al non pensare, in generale, ma ammetto eccezioni, ad un altro mentre sto facendo del sesso un un tipo. Tutto, romanticismo estremo, che posso farci?

 

Comunque il fantomatico Giulio io non me lo ricordo proprio.

 

Gli dico che sono certa mi ricorderei di un fico così, e che comunque siamo troppo distanti perché mi possa interessare sul serio la cosa.

 

Gli dico così, esattamente con quelle parole, per essere cortese in un rifiuto. Forse non riesco a farlo cogliere a nessun altro che non sia io: io non mi arrabbio, non grido e non maltratto.

Però, di conseguenza, vengo spesso fraintesa. Anzi, curiosamente chi mi piace mi fraintende sempre nel verso opposto e chi non mi piace mi fraintede sempre nell’altro: dovrei rivedere i miei metodi espressivi e le mie informazioni primarie sulla comunicazione (insomma: sono disponibili degli aggiornamenti).

 

Lui precisa che non vuole nulla di serio (già, io invece voglio prenotare una chiesa) e che ha delle certe preferenze. Aggiunge a tutto ciò la foto di un torace. Forse il suo.

Io non rispondo. Perché sono momentaneamente impegnata. Lui insiste: «ma non ti interessa? ».

Forse lo devo dire in aramaico.

Rispondo: «guarda, sei un bellissimo ragazzo e ancora non mi spiego come io possa non ricordarmi di te, però attuamente in effetti no, non mi interessa, ho altri programmi».

 

Lui non mi risponde fino a sera.

Quindi, quando ero certa avesse capito, mi arriva un nuovo mms, con un unico soggetto che scommetto intuite da voi. Sì, quell’idiota mi ha mandato il suo pene, in fotografia.

 

Ho resistito al mio attacco di nausea per l’orrore e invece di dirgli che se non l’avesse smessa subito mi sarei rivolta persino al papa, com’era mia intenzione, gli ho scritto: «guarda è un po’ troppo corto per i miei standard, però esistono metodi, ho letto, per allungarlo, quando hai risolto fammi sapere».

Il messaggio è, ed è proprio il caso di dirlo, penetrato, visto che “sir orgoglio ferito” è scomparso.

 

Francamente sto inziando a pensarmi proprio pessima.

Perché queste cose capitano solo a me?

Io non ho dato il mio numero (almeno non questo vero) a nessun pazzo squilibrato, ne sono certa.

 

Bè oddio, ad eccezione di un ex, molto cattolico, che sesso non lo avrebbe mai nemmeno pronunciato (e di certo non mi manderebbe peni) e che quindi, credo, non faccia testo.

Mai dire mai, ovviamente.

31 marzo 2010
385 Dialoghi col feticista
Ieri sera ero in vena di conversazioni.
Conversazioni normali precisiamo.
Quindi ho aperto la chat su facebook, cosa che faccio una volta ogni 3 mesi.
Quello che segue è il risultato, che ho salvato personalmente, quando mi sono resa conto dell'eccezionalità del soggetto.
 

22:09 Daniele

come stai

22:09Marica

Bè, ciao!

bene, tu?

22:10 Daniele

di dove sei

22:10Marica

di Roma

22:10 Daniele

vogliamo fidansarci

22:11Marica

Certo, anche

ma magari aspetto che ti ricordi il mio nome anche domani per decidere

22:11 Daniele

marika

22:11Marica

ecco, hai già sbagliato

con la c!

22:12 Daniele

marica

22:12Marica

oki, ci avviciniamo al fidanzamento

adesso servono di sapere i segni zodiagali no?

22:13 Daniele

cancro tu

22:13Marica

oh, proprio cancro?

non è che ci vado molto d'accordo

Acquario

22:14 Daniele ci fidanziamo si o no

22:15Marica

no, dopo attenta riflessione direi che non è proprio il caso

22:16 Daniele

ti piace annusare i piedi

22:16Marica

lo sai che sei quasi spaventoso?

22:17 Daniele

voglio leggere i segni dei tuoi piedi

22:17Marica

prima o dopo un libro di grammatica?

22:19 Daniele

tu a casa tua hai le scale a chiocciola

22:19Marica

un sacco di scale a chiocciola

perché?

22:20 Daniele

ci sei mai salita a piedi nudi

22:20Marica

perché la fissa con i piedi?

ti piace tipo essere calpestato?

22:21 Daniele

ti vorrei dare un bacio

22:23Marica

eh, immagino sui piedi vero?

raccontami, da che nasce questa passione

?

22:25 Daniele

se io e te ci mettiamo insieme ti faccio vedere come salgo nello scalandrino a piedi nudi

22:25Marica

sìsì, non discuto sia interessantissimo da vedere

ma non rispondi mai alle mie domande?

22:26 Daniele

dai mettemoce insieme

22:26Marica

mettemoce?

è quasi più spaventoso dei piedi

perché non vai da un neurologo bravo?

oh, anche da uno psicologo..

22:29 Daniele

tua madre sa nuotare

22:29Marica

vuoi fidanzarti con lei ora?

22:29 Daniele

si dirglelo

22:29Marica

oh, hai risposto?

bello

facciamo progresso

*progressi

22:30 Daniele

tua madre che sa fare in piscina

22:31Marica

quanti anni hai?

22:31 Daniele

25

22:32Marica

e già stai messo così?

la tua che fa in piscina?

22:32 Daniele

niente e la tua

22:33Marica

mia nonna la verticale

22:34 Daniele

tu ci sai salire nello scalandrino

22:34Marica

cos'è uno scalandrino?

22:35 Daniele

se vieni a casa mia te lo faccio vedee

22:36Marica

ahaha

questa era buona, bravo!

 

             
 
 
Ho cercato di fargli domande “da inchiesta giornalistica” per avere materiale, ma il ragazzo era interessato solo ai piedi, allo scalandrino (veramente, cos’è uno scalandrino?) e al fidanzarsi.
Che poi, quello che non capisco è: ma per farmi vedere i piedi e tutto il resto, c’era bisogno ci fidanzassimo ufficialmente?
Un feticista tradizionalista mi pare troppo veramente.
 
La conversazione è finita poco dopo.
Non riporto la parte finale perché poi il tipo ha iniziato ad essere più esplicito e meno simpatico.
L'ho eliminato dopo altri 3 minuti circa.
Solo virtualmente.
 
Devo dire però che qualcosa di questa conversazione mi osessionerà più o meno per sempre: cosa renda eccitante vedere qualcuno scendere a piedi nudi le scale a chiocciola per esempio.
14 dicembre 2009
317 [io non c'ero] Scuse

Sono assolutamente convinta che una sana capacità dialettica, priva di parolacce ed offese garantisca una corretta comunicazione tra esseri viventi civili.

Ci terrei perciò ad esprimere il mio disappunto per tutti quegli esseri che nella più totale idiozia ogni giorno mi esasperano (la collega, i parenti prossimi, l'universo maschile, gli idioti iscritti su fb a "Berlusconi io ti amo", gli idioti iscritti su fb al gruppo "c'ho così tanto la f*** in testa che una volta al mese mi sanguina il naso" -no, per questi solo conati di vomito, gli idioti automobilisti la cui incapacità mi deprime) ma sempre nella correttezza della teoria prima esposta: 

     DEFICIENTI, FANCULO!

 

Godiamoci la musica, va...


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permalink | inviato da LadyMarica il 14/12/2009 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
28 ottobre 2009
287 [io non c'ero] Memoria
Mio padre: "Marica, non è possibile che a ventidue anni tu ancora non abbia...." (ecc ecc)
Io:"ho vent'anni papà, no ventidue!"
Mio padre mi guarda sconvolto:"Non ci credo, stai scherzando?"
Io: "no, sono seria..."
"Ah, ero proprio convinto ne avessi ventidue..."

Quando si dice la fortuna.
Oramai non può far altro che aspettare due anni per parlarmene.
C'entrava il matrimonio?





Mi sento un poco strana, molti pensieri.
Pensieri che innescano altri pensieri e che poi non vanno da alcuna parte.
In un labirinto sempre più fitto e senza uscite.
Sono pensieri anche piuttosto confusi tanto è vero che nemmeno riesco a districarli per spiattellarli un po' qui, tra noi.
Pensieri senza alcuna dimensione propria, gas rarefatti.
Che si uniscono a tentazioni, a cui non dovrei cedere (amore, disdicevole. Dov'è finito il solo vecchio e buon sesso?), e a sensi di colpa immotivati verso il nulla più estremo e fastidioso.
E irritabile.
E che mi irrita.
Ma come il nulla possa farlo rimane un mistero.
Vabbe'...

Morale l'unica cosa di costruttivo che faccio attualmente è lasciar crescere le unghie.
Un'occupazione di tutto rispetto, certo.
Magari un po' passiva.. neh?
10 ottobre 2009
267 [io non c'ero] Miss Sopracciglie Bagnate
Ieri sera ho partecipato ad una cena curiosa.
Per farla breve era presente (tra gli altri) una bizzarra ragazzina (mi permetto di dissentire sul diminutivo) di circa 13 anni.

L'avverto subito, appena prova a toccarmi (ma perché?), che sono intollerante alla pelle umana e che quindi necessariamente deve starmi lontana (almeno fisicamente).
La situazione sembra stabile.
Lei prende una sedia e mi si siede davanti, ma io non mi preoccupo perché capisco che il suo interesse è rivolto a Colorado (?).

Non sta zitta un attimo comunque, e parla (oh, non con me, io non parlo con nessuno), fa confusione, ride e mangia il gelato.
Poi all'improvviso mi guarda e mi dice: "che belle sopracciglia, te le fai tu?"
Molto gentilmente, ricordandomi improvvisamente di avere le sopracciglia (non scherzo, non penso mai alle sopracciglia, che strano), rispondo la verità (pensare una bugia è molto più complicato): "no".
Lei scoppia a ridere e mi dice: "no, ddai sul serio"
Visto che ha detto un'ovvietà pensa che io sia sarcastica.
Non lo sono per nulla.
"No, le ho così naturalmente, io non faccio nulla" cerco di spiegarmi, ma come sempre sono troppo ottimista sulla possibilità di dialogo con le altre persone.
Lei per tutta risposta scoppia a ridere (ancora): "non è possibile, giuramelo su dio."

Bimba, hai chiesto alla persona giusta!

"Non farebbe molta differenza" mi lascio sfuggire "non credo a dio, posso giurare su qualcos'altro?"
La ragazz(ona) mi guarda improvvisamente seria: "non credi a dio?"
Smetto di rispondere esattamente in questi momenti: perché dovrei ripetere una cosa che ho già detto?
Lei chiama la madre, che si trova al lato opposto del tavolo e le urla: "Mammina (giuro ha detto mammina), lo sai che Marica non crede a dio?"
Io lo odio il mio nome, e detto così è anche peggio.
Ma andiamo oltre.
Improvvisamente mi sento addosso sette sguardi, o anche quattordici occhi.
Sorrido e non dico: "mentivo, dio crea per me il disegno delle sopracciglia e poi io lo ringrazio cantando..."

(Scommetto che cose del genere non si vedono, nel mondo normale -dove io non posso vivere-, da decenni e decenni.)

Comunque, tanto per la cronaca, a me delle sopracciglie importa davvero poco.
Io, per lo stesso prezzo (ovvero preghiere cantate a dio), desidererei le tette come quelle di Cristina (devo mettere una foto?).
Bè, allo stesso prezzo in effetti è dura. 
Suppongo di poter risolvere con 8 mila euro e un chirurgo decente.
Altrochè dio.
24 giugno 2009
179/3 Umorismo da telenovela
Non ho mai detto di avere un padre con il grandissimo senso dell’umorismo?

Ecco l’ultima meravigliosa (ah, e divertente mi dimenticavo) conversazione che abbiamo avuto (ieri):

R.: Marica, ho trovato una soluzione al problema. Mettiamo una “ricompensa” così diamo una spintarella alla ricerca.
I (pensando fosse qualcosa di lavoro): “papà, di cosa stiamo parlando, che ricerca?”
R.: “ma come “che ricerca”? Quella di un marito per te. Se trovi uno che è disposto (notare il verbo) a sposarti vi regalo casa a *** (ndr casa di mio padre in cui non abita nessuno e in cui chiedo ripetutamente di andare a vivere -e immagino si capisca bene il perché ormai-.)
I:
R.: “ah, dici che non basta? Lo immaginavo.”

(lui è serio -serissimo- quando dice queste cose)

Peccato che all’esposizione della “teoria” non fosse presente anche mia zia (che mi assilla con il tunisino da mesi) altrimenti ci saremmo accordati per qualche cammello (e il suo tunisino).

Insomma i miei parenti mi tormentano così.
Sempre.
E' una specie di rituale...
Mi devo "sposare"
...non ci sono santi.

Ed io ho 20 anni.
Non 40.
A 40 (anche se lo troverei idiota lo stesso) sopporterei questa follia dicendomi che almeno c'è un senso (tradizione, tempo, famiglia ecc ecc).
Ma ora...
 
Seriamente, mio padre sarebbe felice se mi sposassi domani e facessi tanti figli in nome di DIO? (lo chiedo retoricamente; sarebbe felice sì soprattutto per seconda parte).


Certe volte mi sembra di vivere in una buffa telenovela.
Con una famiglia che recita il rosario mentre la mia testa balla la Samba.


[convulsamente!]

5 giugno 2009
160/1
Premessa (breve): Ho creato una nuova rubrica CONVERSAZIONI DA NON DOVER MAI E POI MAI PUBBLICARE SU UN BLOG”…perciò mi accingo a pubblicare la prima.

Doctor: sei innamorata?
I: …
Doctor: Bè, nemmeno uno che ti piace?
I: …ehm…forse, uno ci sarebbe.
Doctor: vi frequentate?
I: no.
Doctor: dove vi siete conosciuti?
I: ehm…sul mio…blog.
Doctor: e vi siete visti?
I: no, ma lui…sa.
Doctor: …
I: lui non è “interessato”!
Doctor: ah, ma quindi tu ti sei “rivelata”!
(penso tra me…sì, mi manca l’arabo, poi le lingue le ho usate tutte!)
Doctor: e quindi hai anche un blog? Se lo leggessi ti dispiacerebbe?
I: …ehm…s..
Doctor: Okay, facciamo che ne riparliamo.

Due su tre nella lista delle domande a cui non vorrei rispondere mai(le ho messe in grassetto per essere chiara!). La terza non la dico ma me l’ha fatta poco dopo.
Merda!

E poi mi ha chiesto se sono vergine (questa domanda non rientra nelle tre tremende, comunque sentirsela sparare così fa sempre effetto, io sospetto che mio padre lo abbai incaricato di nascosto!).
E non per segno zodiacale..intendeva.
Non dirò la risposta rispettando la filosofia wildiana, che prescrive di poter riportare tutte le domande ma non tutte le risposte (eheh, W. ed io siamo due furbi!). 

Ho realizzato ora che sì, se leggesse questo blog mi disiacerebbe...
E' il mio posto...
Dove non devo rendere conto a nessuno di quello che ci scrivo.
Dove non ci sono giudici e giudizi...

[Per questo  "posso leggere il tuo blog?" è una delle tre domande tremende, perché la risposta è NO...quasi sempre] 

Spesso sbaglio io a parlarne...ma mi viene naturale...è una costante della mia giornata.



Però una cosa l'ha capita subito...che si fa fatica a estorcermi risposte (parole sue). 
In realtà basta applicarsi...

Resta da chiedersi perché ci si dovrebbe applicare (sì, la fase del pessimismo cosmico!).




permalink | inviato da LadyMarica il 5/6/2009 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



IL CANNOCCHIALE