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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
21 maggio 2012
Su facebook
Mi taggano in un post che recita:
“ordini due panini, una pizza e delle patatine fritte ma poi chiedi una cocacola zero perché non sia mai che ingrassi”
Perché si sa che io sono una donna di principio. Quindi non tocco nessuna bibita zuccherata, nemmeno se non ci sono alternative light. C’è un sacco di acqua! Perché per un giorno posso anche bypassare la mia alimentazione a calorie limitate (dieta di fa tanto schifo Marica?) però non posso permettermi di aggiungere calorie che potrebbero benissimo non essere aggiunte se solo il gestore del locale non avesse un punto di vista così limitatamente calorico. Insomma, posso mangiare delle patatine fritte se proprio voglio (ma non capita spesso che io voglia, oramai) però non posso bere cocacola normale, va contro i miei principi.

Dopo un’amabile disquisizione in cui una mia amica vantava di aver cenato con due pizze, alla faccia della mia insalata, mi viene in mente che per riempire il vuoto della domenica notte in effetti anche a me servirebbe una margherita.
Allora scrivo in risposta al tag: “comunque, tanto per dirlo pubblicamente, sono arrivata ad una conclusione: voglio una pizza! Però fortunatamente non troverò nessuno che me la porti a quest'ora!”
E il tipo che mi aveva taggato nella simpatica presa in giro del mio buon principio morale tira fuori un: “MARICA FIDANZATI E FATTELA PORTARE DAL TUO FUTURO BOYFRIENDS”

Ora, la mia risposta alla faccenda è stata: “ho detto di voler una pizza, mica una debilitazione del sistema neurologico/cardiaco”. E nonostante creda profondamente in quello che ho detto ho anche constatato come il pregiudizio, largamente diffuso, sul mio essere molto zitella sia un pregiudizio assolutamente esatto.

E poi mi è venuta un’altra constatazione in mente. Ma quel plurale per boyfriend (il tipo ha scritto boyfriends) cosa voleva dire esattamente? Che una sola pizza non mi basta o che un solo uomo non basterebbe per sopportarmi?

Dormirò anche con questo dubbio immagino.

29 novembre 2011
Per mantenersi giovani e acidi


è opportuno notare che esistono persone incapaci persino di usare le parolacce.
27 gennaio 2011
560 [facebook] Donne ricordabili

Su fb, tanto per fare qualcosa di nuovo, gira un giochetto. Anche carino.

Dopo i giorni in cui tutti erano cartoni animati e quello in cui tutti erano artisti attualmente penso possiate notare che tutti sono donne. Tante donne diverse e per la maggior parte, io vedo, in bianco e nero.

E’ un avvenimento voluto per ricordare grandi donne del passato e per sottolineare come la figura emergente dalla cronaca politica di oggi non rappresenti nulla, meno che mai le donne.

 

Se scegliere un cartone animato o un artista è stato abbastanza semplice, scegliere una donna è stato parecchio più complicato. Forse sono semplicemente meno informata sulle figure femminili di rilievo, forse nascondo una sorta di maschilismo latente, scegliete voi.

 

Il fatto è che a me la categoria donne per come essa stessa si comporta (e non solo per come viene dipinta) non piace.

Perché la colpa dell’immagine che viene trasmessa (stampata o televisiva) delle donne è, sì dei giornali e delle tv che seguono una certa politica, ma è anche delle stesse donne.

Ruby, per fare un esempio banale, non è una vittima della stampa.

Le donne che si prestano a certi giochi, quelle che vogliono far carriera facile (Signora Minetti grazie per essersi offerta volontaria come esempio!), quelle interessate ai soldi, quelle oche e intramontabili sono tutte responsabili dell’immagine femminile compromessa.

 

Immagine femminile compromessa o semplicemente più reale?

Se la maggioranza fosse questa?

Laddove non c’è il voler arrivare facile, la facilità di mostrarsi, io trovo una sconfinata idiozia.

Sarò cattiva, ma la banalità e il qualunquismo investono il 60% delle donne che conosco. Forse qualcosa in più.

 

Non so se mi spiego bene.

Io vedo, attualmente, la categoria generale (ma generalizzando si sbaglia sempre -sottolineo che non parlo di "tutte le donne che conosco, figuriamci, qualcuna la sposerei per quanto mi piace!) donne schiacciata da due parti che non mi piacciono per niente: quella delle ragazze giovani che vogliono arrivare senza impegnarsi ma con le gambe ad apertura facile (e a giurisprudenza ne vedevo di ogni, vabbe’) o quelle dalla rigida morale, reflusso cattolico, che mancano completamente di originalità, spessore, interesse.

 

Mi dispiace dirlo ma negli “uomini” io non vedo questo rigido schieramento. Gli imbecilli ci sono in ogni dove, nessuno lo mette in dubbio, io parlo di una maggioranza di quello che vedo (che nel mondo è più o meno catalogabile come nulla, ma questo blog, sfortunatamente per voi, è mio).

 

Non sto certamente facendo una campagna a favore di chi lascia passare sempre e solo una determinata immagine della donna e sono assolutamente convinta che il “cercare donne da stimare”  e metterle come immagine profilo sia una scelta intelligente e di valore, però bisogna ammettere e sottolineare che se le donne danno sempre una stessa immagine (per quanto schifo possa fare la tv, la società e tutto, le c.d. Ruby non sono costrette) perché in realtà sono quell’immagine.

 

Facciamo un passo in un’altra direzione.

Vogliamo parlare dei rapporti tra donne?

Amore-tesoro, e poi hai un coltello conficcato in una spalla.

E sempre e solo donne fanno queste cose, questi giochetti ipocriti, tra loro.

E’ più facile trovare due donne (intelligenti) che litigano per idiozie che due uomini (sempre intelligenti).

Ed è un altro motivo per cui la categoria donne (sempre con le dovute eccezioni, ripeto) non mi piace.

 

E ovviamente c’è poi il tassello amore. Caratteristica peculiare delle donne di oggi (che sacrificherebbero anche il cervello) e di ieri.

Donne promettenti, rivoluzionarie, intelligenti si sono messe ai margini di un fornello perché “amavano”.

Certo, possiamo parlare dell’influenza che la società maschilista esercitava, ed esercita, ma non possiamo dimenticare che anche donne “libere dal matrimonio” hanno rinunciato a tutto in nome di un presunto amore. Di presunti figli. Di presunte età biologiche.

 

Non ho nulla contro chi ama, ma quando sento storie di donne che hanno perso il senno, la carriera e la grandezza per un non-amore mi si contorce lo stomaco.

A ritrovarlo dico.

 

Sono tutti punti, seppur accentuati dalla società, dai contesti storici e politici, che esistono e vanno sottolineati affinché le donne intelligente (ed esistono!) ci pensino.

 

Ci sono donne che hanno rappresentato dignitosamente la categoria femminile, secondo me sono meno degli uomini (uccidetemi pure a colpi di pietre), ma ci sono. Per fare qualche esempio io personalmente citerei Emily Dickinson, Anna Politoskaia, Sabina Spielrein, Gianna Nannini, George Eliot. E ce ne sono tante altre.

 

Io, personalmente, ho scelto di essere (su fb, ovviamente) Hannah Arendt. Filosofa, ebrea di nascita, tedesca, naturalizzata usa, sperando di sottolineare, nella ricorrenza dell’apertura dei cancelli di Aushwitz, il riferimento alla giornata della memoria.

 

La Arendt, filosofa politica soprattutto, non è certo stata immune dal problema degli amori impossibili. Si innamorò e frequentò segretamente, guarda tu che caso, il suo professore di filosofia Heidegger (un filosofo teoretico con abbastanza chiare tendenze al nazismo). Non dimenticò mai l’amore per questo anche dopo aver preso coscienza delle sue tendenze politiche tanto che testimoniò al processo, tenutosi contro di lui, in suo favore.

La sua filosofia però non ne venne influenzata e mai in modo decisivo e questo secondo me la rende una grande donna, una che ha saputo amare fino a soffrirne ma che è anche riuscita a discostarsi dal sentimento a vantaggio della cultura e di un pensiero filosofico chiaro.

 

C’è differenza tra amare e lasciarsi lacerare dall’ossessione nevrotica. Un’infinita differenza.

 

Con Hannah Arendt oltre a ricordare una grande persona voglio anche sottolineare come io non stia dicendo che la categoria femminile dovrebbe alienarsi dai sentimenti, mettere i pantaloni, fare l’uomo e sparare al nemico, anzi, io credo che le donne sbaglino proprio in questo voler essere “come l’uomo”. Non possono essere come l’uomo essendo donne, è evidente. Ma non ce n'è alcun bisogno. L'aspirare a diventare come è semplicemente quello che ancora ci portiamo di una posizione "inferiore". Non esiste una posizione inferiore e una superiore, esistono uomo e donna, due esseri umani diversi, che devono rimanere diversi (altrimenti dove sarebbe il bello?) ma con uguali diritti, doveri, possibilità, opportunità e valore.  In una parola, cose diverse ma allo stesso livello.

18 ottobre 2010
506 [facebook] Bastardi senza gloria

E allora d’accordo, parliamone.

Infondo facciamo parte di questo circolo mediatico, facciamo parte di quelli che volendo o non volendo vengono a sapere. Di meno, e lo spero vivamente, facciamo parte della gente che gusta tutti i dettagli scabrosi. Di quelli che più dettagli scabrosi, macabri, grotteschi, anti-umanità ci sono e più si infilano nella televisone, a godere di quel fiume di sporcizia che gli scorre in mezzo ai piedi.

E chissà poi perché io la sporcizia la vedo sempre liquida.

Forse perché liquida si infila meglio in tutti i posti.

Forse perché le cose liquide, che scorrono, si nascondono meno semplicemente.

 

Perché quando a Matrix ci si diverte tanto a spiattellare quanto abbia o meno eiaculato nel corpo morto della nipote, lo zio, facendo ben attenzione a non perdersi l’inquadratura sul volto della figlia dell’uomo, allora, credo io, abbiamo realmente toccato il fondo.

Parlo di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa, certo.

Non devo specificare come, chi, quando visto che i dettagli sono più pubblici di quanto siano mai stati privati.

 

Proprio per questa “pubblicità” del fatto, chiunque si sente in diritto di dire “chi pensa sia l’assassino” (nemmeno stessimo partecipando a un gioco a premi), di dire quanto gli faccia schifo questo o quel personaggio, di dire quali e quante pene deve ricevere.

Chiunque si sente in diritto di chiamare la ragazza uccisa per nome, dire che è come se fosse sua sorella e tutti gli altri cavoli belli.

 

Comincio seriamente a pensare che la democrazia non sia così “cosa buona” dai tempi di Socrate. O forse la democrazia lo è, forse dico, ma la sua degenerazione in demagogia è quanto di più pericoloso possa esistere.

 

E’ facebook, finestra della nostra società (qualcuno mi dica di no!), a darmi, come spesso, lo schema di quanto sia grave la cosa. Non solo perché è possibile iscriversi a gruppi come questo “per tutti quelli che pensano che Sabrina Misseri sia complice del padre, ma anche e soprattutto perché in quello stesso gruppo è poi possibile scrivere qualsiasi cosa passi per le menti ristrette e insignificanti degli stessi iscritti. Non si potrà essere intolleranti con gli intolleranti, ma io fatico parecchio a non scrivere loro quanto siano cretini. Lì, direttamente in bacheca. Ma con molta probabilità io verrei segnalata e bannata, loro invece indisturbati potrebbero continuare a lasciare commenti come questi che seguono.

Scusate il tono (censuro dove è possibile), riporto soltanto.

 

“DOVETE SOFFRIRE E MORIRE…NON C’E’ RELIGIONE E GIUSTIZIA ALTRUI” . Questo non è un commento, scusatemi. Forse è una lista a caso delle parole che la ragazza conosce.

 

devi morire skifosa tu e tuo padre fate skifo vermi viscidi skifosi fate skifooooooooooooooooooooooooooo”

Metti un’altra k a vanvera? (sempre da una ragazza).

 

brutta put*** tu devi fare la stessa fine di sarah ma km ka**o fai ad uccidere xsone ke nn hanno ftt un ka**o o certa gnt e malata di mnt”. Xsone. Non lo leggevo veramente da tanto tempo. Mnt invece non lo avevo mai visto prima d’ora (anonimo. Che si vergogna di quello che dice, ovviamente).

 

“Skifosa cm si fa a togliere la vita a una stella cm sarah e poi far finta di niente sei una bastarda e tu e tuo padre vi auguro il peggior male del mondo \ saretta riposa in pace pikola ke si fara giustizia ti voglio bene

A parte il facile sarcasmo che posso fare sulla punteggiatura/ortografia/stile, ma ci rendiamo conto del grado di immedesimazione di cui questa casalinga disperata soffre. Che pena. (appunto da casalinga disperata)

 

“Puttana perversa mi fai schifoooooooo vergonati”.  Io francamente non capisco questa facile tendenza a dar della puttana a qualsiasi donna nel mondo che non piace. E viene sempre dalle donne stesse. A Misseri almeno nessuno ha dato del gigolò (da donna sui trent’anni).

 

“Sabrina l'orca assassina marcisci nelle tenebre..” Questi, che non hanno nemmeno la capacità di crearsi un profilo a testa perché devono far capire a tutti che sono fidanzati (cioè che qualcuno “li ama” nonostante la pochezza) hanno pensato che faceva più fico dirlo alla satanista.

“siete la vergogna delle famiglie italiane”. Invece questo gruppo è l’emblema di quelli col cervello? Forte.

 

"Chiattona fai schifo". Già, qualche anno glielo devono dare anche per non aver fatto una dieta prima di essere arrestata.

 

“Bastarda schifosa. Eri gelosa di sara ecco qual’è il problema” Oddio, c’è un punto?

La tipa si è firmata bambolina, non aggiungo altro.

 

“Secondo me sabrina da piccola subiva violenze dal padre ed e questa la verita che ha voluto mettere a tacere!” Siamo contro gli accenti. Dai, dai, sempre più a fondo, vogliamo i dettagli sulle prime volte.

 

“Bastarda ergastolo devi morire” (banalmente un ragazzo).

 

“la devi pagare e devi morire nello stesso modo di come è morta lei..devi soffrire...avete rovinato la vita di una ragazza innocente di 15 anni che aveva tutto il diritto di vivere..
la devi pagare tu e tuo padre..luridi vermi..marcite sotto terra..”
La ragazzina che ha scritto questo messaggio credo abbia circa 17 anni.

                                                          

Ne ho presi a caso, di qua e di là, ma non ho dovuto cercare molto, ce ne sono in ogni commento, in ogni foto, in ogni discussione. Naturalmente io non sto dicendo che i Misseri (o uno solo dei due) siano innocenti, visto che non ho modo di saperlo. E nemmeno sto dicendo “poveracci”, non so nemmeno quello.

Sto dicendo che la magistratura farà il suo dovere, ci sarà una condanna secondo la legge e quindi quanto più giusta possibile (se non vi vanno bene le leggi probabilmente avete votato male) e che solo poi potremmo stupirci di come e quanto avessero mentito prima.

 

Ultima cosa: a sengalare un gruppo ci si mettono circa 30 secondi.

Ah, non ci credete?

Vabbe’, provate segnalando questo. So che è un sacrificio (vista la validità di certe argomentazioni) però ne vale la pena per “imparare le tempistiche di facebook”.

(sono simpatica almeno?).

8 giugno 2010
429 [facebook] Il ratto delle cretine

Fortunatamente qualcuno, un giorno, magari per caso, ha pensato (bene) di creare facebook.
Il qualcuno in questione è lo stesso che in seguito deve essere diventato "Qualcuno", e con i soldi.

Specchio della civiltà contemporanea, massima espressione del pensiero libero e informato, utilizzato dalle nuove generazioni, ma anche da quelle vecchie, luogo di ritrovo e di scoperte.

Ma è un'altra ancora la caratteristica di facebook che me lo rende così caro: l'essere l'incredibile vetrina della stupidità galoppante, degli stereotipi duri a morire e del dualismo idiota-femmina che sempre mi ha stupito.

Perché, perché le donne devono sempre essere più idiote degli uomini?

Non temete, non mi è preso un attacco di maschilismo acuto.
Procedo con la vivisezione del link che si intitola "queste sono donne" (tua sorella!).

- vanno al mare con i tacchi 
- vanno al mare truccate
(ehm...al mare, siamo sicuri?)
- si truccano al volante
(pericolo constante, che fa sempre rima)
- insaltina, coca cola light, uno yogurt e due banane
(chi ha scritto una cosa del genere? Uno che non ha la minima cognizione dei valori alimentari? Le banane sono l'unico frutto sconsigliato nelle diete per l'elevato apporto calorico).
- dormono con i peluches
(non dopo i tre mesi, mi auguro).
- non capiscono nulla di calcio
(con l'ovvia eccezione del calcio femminile ovviamente).
- appena a casa entrano su facebook
(certo, è tutta una questione di appartenenza sessuale, mica di non aver nulla da fare!)
- al bagno sempre in coppia
(questo è un luogo comune idiota, schifoso e assolutamente falso. Certo, come no, avere il medesimo organo sessuale autorizza tutti a espletare bisogni pubblicamente -stavo per esser volgare).
- s'accollano
(eh!?)
- aspettano una chiamata che non arriverà mai
(quelle non sono donne, ma povere illuse)
- fanno caso alle misure
(gli uomini no invece, lo so: 90-60-90 sono le mie)
- si sentono donne in carriera alla sex and the city (cosa ci sarebbe di male non saprei dirlo)
- conoscono tutti i tronisti e i corteggiatori (e nemmeno un congiuntivo)
- amano fare shopping per raccontarlo alle amiche (certo, mica per comprare)
- vorrebbero essere amiche intime di Paris Hilton (io vorrei, se proprio devo desiderare qualcosa che includa Paris Hilton, che avesse un cervello)
- impazziscono per un graffio sulla macchina (ah, le donne eh?)
- si spacciano come sorelle e poi si fottono l'uomo della migliore amica (potrebbe essere vero)
- rendono pubblici i loro stati d'animo su facebook (certi uomini sono tanto patetici che certe volte mi chiedo se una prostituta non potrebbe risolvere tanta tristezza!)
- sono perennemente in ritardo (io sono pernnemente in anticipo: non dipende dal sesso, ma dall'ansia nevrotica)

Vi risparmio le altre solite banalate sugli argomenti prevedibili e che non mancano mai (non devo specificare, intuite no?).

Le affermazioni (o idioti luoghi comuni) sono divertenti per fare ironia e nemmeno uriticanti.
Quello che invece è preoccupante (e urticante) è il commento della solita cretina di turno in risposta a qualcuno che aveva obiettato che "donna è altro": "io mi rivedo in tutte le frasi, ma di certo non sono una gallina/oca; "la donna è altro" ma davvero??e cosa fa??gioca a calcio e lo segue insieme ai suoi amici maschi??io trovo ridicole le ragazze che lo fanno...e praticano cose da maschi...e anche quelle che mettono in mostra il loro spirito da "camionista"...la donna è simbolo di femminilità..se viene persa non capisco cosa rimane della donna..."
Forse i puntini di sospensione stra-usati, di sicuro, leggendo il commento, non il cervello.

Quindi ricapitolando, secondo il prototipo femminile sopra parlante, "conoscere tutti i tronisti di uomini e donne e nemmeno un congiuntivo";"aspettare una telefonata che non arriverà mai come un'illusa";"essere sempre in ritardo (e maleducata)"; "rendere pubblici patetici stati d'animo"; "fottere il ragazzo di un'amica" non sono da considerarsi criteri per stabilire l'appartenenza al genere animale, e precisamente alle oche.

E, sempre secondo la brillante tipa, seguire il calcio o essere attratti da attività considerate maschili (andare in moto da cross per esempio, dice la tipa in un secondo commento) è da persone ridicole "che lasciano uscire tutto il loro lato da camionista perdendo la femminilità". Invece, lasciando perdere i camionisti che magari non sono tutti-tutti così, gli uomini che urlano, volgari e osceni, sono meravigliosamente belli da vedere (e frequentare) no?

Magari è la maleducazione, la volgarità, in generale a dover essere condannata.
Magari.

Basta, sono esaurita (e poi sono quasi le 18.30, devo andare a casa).

Io, se fossi in voi, non ci crederei, questo è il link , cliccate e avrete la fede.

2 marzo 2010
372 Adepti di Satana

Fratelli e sorelle, benvenuti.

Avete portato i cappucci neri e le ampolle con il sangue delle vergini?
Lo dico solo per far scena, in realtà non vi servirà a molto, il satanismo, anche se non ne siete consapevoli, è già in voi.
Oh sì.
Non sto (totalmente) scherzando.

Poveri sciocchi inconsapevoli!
Pensate veramente di essere lontani da quelle realtà?

Levate crocifissi, agli e rosari che adesso, lo so, avete tirato fuori, non servono nemmeno quelli.

Basta con il nascondersi, liberiamoci delle nostre colpe!

Anche voi siete convinti che i c.d. satanisti siano solo dei visionari, che, alla pari dei credenti, invocano un essere superiore poiché incapaci di misurarsi con la finitezza del proprio stesso essere
(senza giudizi eh, tutti sfuggiamo in qualche modo: chi con i videogames, chi con il cibo, chi con l'alcol, chi con la cultura, chi con lo spersonalizzarsi, chi col non sentire nulla)?


Credete anche voi che, come sempre, in questi sporchi giochi "religiosi" il tutto si confonda con pedofilia, droga, potere, abusi, denaro, sesso e malattie mentali?


Siete voi, atei, agnostici o semplicemente dubbiosi su quello che riguarda queste esistenze imporbabili?

Credete voi nella scienza, nella medicina, nel progresso, nell’uomo?


Ecco, che avevo detto?

Siete dei satanisti, lo sapevo.
Satanisti della peggior specie.
Satanisti di un nuovo Satana, di un Satana potentissimo.

 

E’ un gruppo su facebook che mi ha svelato la nostra natura colpevole.
Questo gruppo dal preoccupante nome di "appunti sul diavolo",
fondato da cattolici chesisonobevutiilcervello, vorrebbe sostenere che il nuovo Satana (il nemico) non parli più per bocca del "male" ma per bocca della scienza e della ragione.
Cioè sì, dal solo ridicolo, proprio delle concezioni sul Male, siamo passati all’abominevole.

Riporto direttamente dal gruppo, sistemando solo le maiuscole/minuscole:


"All'uomo Satana dice:
- dio non esiste, è solo una proiezione dei tuoi desideri;
- apri gli occhi, guarda il male del mondo: o dio è impotente a levarlo o è lui stesso il malvagio che ce lo mette;
- vivi qui ed ora, cogli l'attimo fuggente;
- confida nel sapere umano;
- la morte non si può sconfiggere;
- niente è eterno;
- guarda i ministri di dio, vedi come sono corrotti, nemmeno loro credono davvero."

Anche dal punto di vista del credente (mi immedesimo) come si può prendere anche solo in considerazione l'idea di un'entità malvagia capace di tentare l'uomo, la creatura di dio?
Come si può anche solo ipotizzare che "credere nel sapere umano" sia riconducibile ad un'opera del demonio?

Ma l'imbecille creatore continua nel suo dramma psichedelico senza accendere il cervello:

"Il satanismo razionalista sembra essere molto più "filosofico" (meno pericoloso ndr) rispetto al satanismo delle chiese sataniche, ma in realtà non è così: anche i satanisti razionalisti compiono riti in nome di satana, riti che seguono il dogma "fa ciò che vuoi", quindi questo loro filosofeggiare è menzogna -ma satana è il padre della menzogna! – […]

 

Il pericolo non è tanto quello che persone intelligenti e culturalmente preparate abbiano a che scontrarsi con tanta stupidità, il pericolo è che persone più giovani, menti labili, abbiano a credere a simili cose.

Da piccola (avrò avuto 11 anni?) recitai un quarto di
avemaria all'inverso.
Qualche catechista mi aveva raccontato che era "il modo per evocare Satana", e per gioco, con mia cugina, stupidamente, tentai.
Satana non apparse, non fisicamente, ma nella mia mente si materializzò.

Ho recitato trenta avemaria (nel verso giusto) ma comunque sono stata convinta per anni e anni (almeno due) di vedere, ogni volta che per caso passavo davanti una chiesa,  il crocifisso incandescente guardarmi.

Non pensate troppo male di me, ero una ragazzina.
Certo, non potevo sapere che un giorno Satana si sarebbe nascosto in me, nel mio non credere nemmeno alla sua esistenza.

Dovrebbe esistere un divieto che imponga ai catrechisti e ai preti di non avvicinarsi ai bambini, soprattutto se molto stupidi come me.

Sono sempre più convinta che facciano più male che bene.

Impauriscono, tolgono la voglia di vivere, di sperimentare, di conoscere e, anche più grave, tolgono la voglia di amare realmente l’umanità e di battersi per migliorarla.

 

Battersi, che con le preghiere non c’entra nulla.

 

p.s. volevo mettere un’immagine “particolare” di Satana ma mi venivano in mente solo i siti porno, e mica potevo linkarveli!

31 gennaio 2010
351 Spiegazioni rapide
Manca qualche categoria fondamentale ma in definitiva è corretto.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. volevo smorsare un po'

permalink | inviato da LadyMarica il 31/1/2010 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
10 gennaio 2010
336 [facebook] Rivelazioni
Visto che odio fare gli auguri su facebook, faccio da qui tanti auguri di buon compleanno al mio amico free (ma speriamo che non si metta a fare il vecchio, più del solito!)

Ditemi la verità.
Sono giorni che non dormite, che non mangiate, che non guardate la partita, ossessionati da un'unica domanda, sempre la stessa...

Sono giorni che quei colori vi martellano la testa...
Tanti, diversi, predominante, mi sembra, il nero.

Aveta paura, io lo so.

Anche di accendere facebook.
Paura che una montagna di inspiegabili colori faccia capolino tra una bacheca e un'altra.

E la domanda, "perché tutte le ragazze mettono come status un colore?", l'avete sempre in testa ma non sapete a chi porla, nè con chi parlarne.
E l'ossessione, in un circolo vizioso, vi paralizza il cervello (ho esagerato!).

Niente paura, LadyMarica è arrivata per liberarvi dai dubbi.

Parliamo seriamente: quanti uomini se ne saranno accorti?
Non che io non abbia fiducia nel genere maschile, ma so per esperienza che sono...distratti.
Dicono di dimenticare, ma in realtà non prestano proprio attenzione.
(Riferimenti puramente casuali)

E quindi, mi domando, avrete fatto caso che quasi tutte le bacheche femminili hanno il colore?

Credevo fosse una moda idiota partita da chissà quale ragazzina, e quindi 3 giorni fa, quando mi è arrivato il primo invito per questo "gioco svedese" non mi sono data la pena di partecipare.
Poi ho inziato a vedere che in tutte le bacheche c'era il colore.
Anche alcune blogger partecipavano, insomma, persone più serie di quelle che mi avevano mandato l'invito.
Allora ho pensato: "vabbe', devo partecipare anche io!"
E l'ho scritto.
(premio per l'originalità del colore almeno!?)

Siete pronti?
Uomini, ve lo dico in esclusiva (quasi): 
ogni ragazza doveva scrivere il colore del reggiseno che portava in quel momento.

E' un gioco anche idiota se vogliamo, ma le domande sul "perché il colore?" circolavano veramente.
Cosa singolare: soprattutto tra le ragazze non ancora informate del giochetto.

Bene, molto bene.
Adesso siete preparati.
Pronti ad affrontare quei colori a testa alta.

(se il prossimo gioco riguarda le mutande io mi cancello da facebook! -si scherza eh, oramai controllo il mondo dal mio profilo!)
25 dicembre 2009
327 Il seminatore d'odio: Marco Travaglio natalizio
 

Pare su facebook vada di moda, tra i sovversivi comunisti (il rosso è inequivocabile), questa pericolosa fotografia.

Travaglio come la giustificherà la nuova campagna d'odio che sta conducendo dalle terribili retrovie del social network?
Sembra proprio che ora, lanciato il Duomo di Milano, voglia prendere il posto anche dell'intera religione...
Chi oserebbe negarlo?

Adorabile.
17 dicembre 2009
321 [facebook] Le cose che le ragazze non sanno sui ragazzi

Dopo "le 21 cose per far felice una ragazza", ora su facebook spuntano "le 34 cose che le ragazze non sanno dei ragazzi".

(La sessuologia, ahimè nè è totalmente esclusa!)
Procediamo.

1. I ragazzi sono più sensibili di quanto pensi, se ti amano ad un certo punto, gli ci vorrà molto più tempo di quello che credi per lasciarti andare, e gli fa male ogni secondo che ci provano.
(in questo caso non c'entra la sensibilità ma l'incapacità di tenersi quello che si vuole -oltre che una chiara incapacità nella costruzione logica di una frase.)

2. I ragazzi possono flirtare in giro per tutto il giorno, ma prima di andare a dormire pensano sempre alla ragazza della quale gli importa veramente.
(e questo potrebbe bastare a un'ipotetica cenerentola, ma non a una donna con il senso dell'intelligenza)

3. I ragazzi impazziscono per il sorriso di una ragazza.
(anch'io impazzisco per il sorriso di Johnny Depp, ma questo non mi rende nè una brava persona nè una "compagna" perfetta)

4. I ragazzi farebbero qualsiasi cosa per farsi notare da te.
(o da un'altra)

5. I ragazzi odiano quando parli dei tuoi ex-ragazzi o ex-interessi amorosi. A meno che non stiano usando la tecnica "Lascia che si sfoghi con te per poi farle capire quanto sei dolce e meraviglioso".
(ok, questa è la prova che la pazza che ha scritto queste righe oltre ad avere problemi comportamentali -perché parlare dei tuoi ex ad un ragazzo? ha anche un fidanzato fesso -io da parecchio l'avrei lasciata)

6. Il ragazzo a cui piaci vorrebbe essere l'unico ragazzo con cui parli.
(questa è vera, verissima...ma non per questo meno idiota. Io vorrei essere l'unica donna al mondo. Gusti!)

7. I fidanzati hanno bisogno di essere rassicurati spesso di essere ancora amati.
(i fidanzati hanno bisogno di parlare meno e fare più sesso)

8. I ragazzi sono più sensibili di quello che vogliono che gli altri pensino.
(anche io sono più sensibile di un mocassino. Perché non mi crede nessuno?)

9. Inviare ad un ragazzo un messaggio tipo: "Sai cosa?..uh, non fa nulla.." lo farà arrivare ad una conclusione lontana da quello che pensavi tu. Crederà di aver fatto qualcosa di sbagliato e si ossessionerà nel dubbio cercando di capire cosa.
(questo perché gli uomini capiscono molto poco e quello che hanno capito, lo hanno capito male)

10. Le ragazze sono il punto debole dei ragazzi.
(questa frase potrebbe non esistere e avremmo detto la stessa cosa)

11. I ragazzi sono aperti riguardo loro stessi.
(sì, è nei confronti delle ragazze che non lo sono)

12. Se un ragazzo ti parla dei suoi problemi ha solo bisogno di qualcuno che lo ascolti. Non c'è bisogno che tu gli dia consigli.
(questo cos'è? Un consiglio a tacere?)

13. Un'azione solita che dimostra che piaci ad un ragazzo è che ti prenda in giro.
(eccola qua! Questa è tipica. Deriva da uno sciocco modo di pensare in base al quale se "uno ti tratta male allora gli piaci". Ecco perché le donne non si rassegnano mai quando un ragazzo non "se le fila": sono assolutamente convinte che sia una dimostrazione di interesse. Voglio dire una cosa geniale: il disinteresse non è interesse, ma disinteresse!)

14. I ragazzi ti amano di più di quanto tu ami loro, se prendono seriamente la vostra relazione.
(sessista ed ipocrita. Già l'amore è di dubbia esistenza, la scala amorosa è solo un'illazione)

15. I ragazzi usano parole come "figa" o "sexy" per descriverti. Raramente usano "Bella". Se un ragazzo lo fa, gli piaci davvero un mondo.
(è quando non usano niente di tutto ciò che ti devi preoccupare)

16. Non importa quanto alcuni ragazzi parlino di culi e tette, la personalità è la chiave.
(voglio sostenere di conoscere almeno una trentina di ragazzi che credono fermamente che "culi e tette" siano preferibili. Ed hanno pure ragione eh...)

17. I ragazzi si preoccupano della sottile linea che c'è tra essere compassionevoli o "zerbini"
(due cose che comunque io eviterei)

18. I ragazzi pensano TROPPO. Una piccola cosa che una ragazza fa, anche se lei non lo nota, può far pensare il ragazzo per ore, cercando di immaginare cosa potesse significare.
(in questo caso la sessista sono io, ma penso che sia tutto l'inverso: i ragazzi pensano poco e male e non s'accorgono di gesti sottili che, invece, indicano molto. Senza generalizzare, il più delle volte dico.)

19. Se un ragazzo fa qualcosa di stupido di fronte ad una ragazza, ci ripenserà incessantemente per i due giorni successivi, o fino alla prossima volta in cui incontrerà la ragazza.
(ah bè, ed io che credevo che non pensassero molto, invece hanno molto a cui pensare...)

20. Se un ragazzo sembra stranamente calmo e rilassato, probabilmente sta fingendo ed ha un casino dentro.
(l'entropia c'entra qualcosa?)

21. Quando un ragazzo dice di essere pazzo di una ragazza, lo è davvero. I ragazzi lo dicono raramente.
(a me lo dicono tutti, tutti i giorni. Okay, sto mentendo. Ma fare la stronza è meraviglioso)

22. Quando un ragazzo ti chiede di lasciarlo solo, in realtà ti sta semplicemente dicendo: "Ti prego vieni ed ascoltami".
(ma io non leggo nel pensiero!)

23. Se un ragazzo inizia a parlare seriamente, ascoltalo. Non succede così spesso, perciò quando succede, sai che è successo qualcosa.
(credo sia meglio ascoltare seriamente cazzate. La serietà è disdicevole e noiosa.)

24. Quando un ragazzo ti dice che sei bella, non dire di non esserlo. Gli farà passare la voglia di dirtelo, perchè non vogliono che tu non sia d'accordo con loro.
(vabbe', mi viene il dubbio che l'abbia scritta un ragazzo questa nota. Chissenefrega che "non vogliono non essere d'accordo con te", avrò diritto ad esprimermi? Ma poi, i ragazzi preferiscono le donnaccie presuntuose? Io preferisco che a un complimento si minimizzi, non che si faccia sfoggio di presunzione)

25. Quando un ragazzo ti fissa per per più di un secondo, sta sicuramente pensando qualcosa.
(bè, anche quando non ti fissa, probabilmente, sta pensando qualcosa. Speriamo...)

26. Un ragazzo ha più problemi di quelli che puoi vedere tu.
(in generale vale per ogni essere umano)

27. Non essere snob. I ragazzi possono esserne intimiditi e arrendersi facilmente.
(lo snobbismo fa parte del modo di essere. Non posso evitarlo.)

28. I ragazzi parlano delle ragazze più di quanto le ragazze parlino dei ragazzi.
(le ragazze non parlano d'altro -se il sesso rientra nella categoria- perciò....)

29. I ragazzi pensano che davvero le ragazze siano strane ed abbiano comportamenti imprevedibili e siano una folle fonte di confusione, ma in qualche modo questo li rende ancora più attratti da loro.
(certo, il masochismo non è prettamente femminile, ovvio)

30. Un ragazzo darebbe la sua palla destra pur di leggere nella mente di una ragazza per un giorno.
(scommettiamo? Iscrizioni nei nei commenti)

31. Nessun ragazzo può gestire tutti i suoi problemi da solo. È solo troppo testardo per ammetterlo.
(un bravo psicologo può curare anche le creature di genere maschile infatti)

32. I ragazzi non sono tutti uguali. Solo perchè uno è idiota non vuol dire che li rappresenta tutti.
(procediamo per statistiche e sondaggi, non per campioni)

33. Anche se lo negano, tutti i ragazzi soffrono il solletico sul torace e sulle costole.
(quindi se mai ti viene la voglia di farglielo e lui s'arrabbia non prendertela più di tanto)

34. I ragazzi amano i massaggi al collo, se ti lascia non smettere di farglieli.. significa che gli piaci veramente, o che il collo gli fa veramente male.
(non ho capito nulla, puoi ripetermela lentamente?)

15 dicembre 2009
318 [facebook] Ho un grillo per la testa
Il ministro della giustizia Alfano e l'ex piduista Cicchitto non hanno perso l'occasione per tacere neanche sul sangue di Berlusconi.
Ed è un gran peccato, quando stanno zitti quasi riesco a non vomitare guardandoli (leggendoli, ascoltandoli...)

Condanniamo da subito (per non lasciar spazio ai soliti imbecilli, che fortunatamente qui non girano, mi sembra) 
il gesto di violenza DI UNO PSICOPATICO nei confronti del premier.

Io sono contro la violenza morale anche verso gli insetti che affogano: mi sento, cioè, violenta a non salvarli; e quindi sono certamente contro la violenza fisica nei confronti di un ultra settantenne.

Ma da qui a voler far intendere che ci sia dietro un "mandato morale" (non ci credo, qualcuno lo ha detto!)di certi settori dell'informazione (Travaglio e Santoro) e della politica, nè deve scorre di grappa sotto i ponti (già, si deve essere ubriachi!).

Se qualcuno domani attentasse alla vita del papa chi potrebbe mai sostenere che è colpa delle minoranze religiose?
(bè, esclusa Daniela Santaché...)
Il papa riveste una carica di impatto, ha un potere enorme e per questo è più soggetto ad attentati.
Certo, ma questo va bene solo per il papa.
Berlusconi, invece, è una vittima dei comunisti: magistrati, giornalisti, politici.
Cospirano contro di lui nelle vicende processuali ed ora lo vogliono anche uccidere.

Ridicoli quelli che sostengono simili visioni ritardate del reale.
Ridicoli e berlusconiani (che è come dire...ehm...).

Berlusconi è la vittima di un attacco di violenza da parte di un pazzo, un esaltato.
Niente di più, niente di meno.
E l'esaltato è apolitico, non travagliano, non di sinistra, non dell'Italia dei Valori.

Ma, abracadabra, fatto il misfatto.
La verità che sembra chiara e inequivocabile, persino logica diventa un'altra cosa.
E, ancora più velocemente, quest'altra cosa la si diffonde in televisione.
Oh, la televisione...delizia dei nostri giorni.
Accade quindi che la tv di stato e la tv privata cioè le tv di Silvio Berlusconi trasmettano a raffica immagini di sangue e dolore, di rammarico, di comunisti spregevoli e di parole.
Tante parole...da Bonaiuti a Schifani.
Persino Casini ha il coraggio di dire qualcosa.
Alfano e Cicchitto li ho già nominati, ma la lista è infinita: tutti esprimono solidarietà (ci mancherebbe) e poi lanciano il sassolino.
O in molti casi il macigno.
Adorabili...

La facilità dell'operazione è la stessa con cui, che so, si cambia nome ad un gruppo su facebook.
E infatti, accade così, che chi si era iscritto a gruppi come (faccio esempi di fantasia) "Berlusconi e il Putin tour" si ritrovi ad essere involontariamente iscritto a "sosteniamo Berlusconi". 

Ma perché il gesto di un solo psicopatico coinvolge tutto un modo di sinistra (certo, non Bersani l'opportuno!) mentre la violazione di una libertà personale, di riconoscimento di sè stessi non coinvolge nulla?
Non una parola, non una condanna...

Si vocifera che anche un gruppo sulla solidarietà ai terremotati sia diventato, improvvisamente, un gruppo pro-B. E la cosa oltre ad essere turpe sul piano legale lo è anche dal punto di vista morale.

Che nella simulazione fossero bravi lo sapevo, ma anche nel cambiare i "gruppi in tavola" non sono male.

Mi sembra quasi più scandaloso dell'attentato al premier (che scandaloso lo è, badate bene).
In quel caso è l'azione, ripeto, di uno psicopatico esibizionista, in questo caso è l'intera "parte politica" a funzionare solo con mezzucci...

Uno specchio del partito?
Non spetta a me dirlo, ma nemmeno ai "posteri".
Spetta, forse, alle intelligenze personali...
5 novembre 2009
297 [facebook] Pour parler

La tosse mi sta uccidendo.
Mi spacca le tempie.
Novembre, che mese maledetto!

Voglio che sia sabato 14.
(formule verbali controllate)

Quanti giorni sono 9 giorni?
Se escludiamo oggi di certo 8.
Sì, ma a livello orario sembra che io sia destinata a contare l'eternità.

Ho trovato uno splendido gruppo su fb: "quelli che andrebbero in posta a pagare le bollette di Laura Pausini"
Io ho la rata universitaria da pagare.
Scadeva oggi.
Ora devo pagare 50 euro di penale.
La rata ammonta a 405 euro.
Ed ora sono 455 euro.
Grazie alla mia scarsa intelligenza.

La psicopatica che ha aderito al gruppo ha anche scritto: "magari".
Ora, sebbene io e la Pausini non ci somigliamo (nè esteticamente, nè dal punto di vista canoro) la mia rata e le sue bollette sono veramente simili: ENTRAMBE SI PAGANO!
Ed io al contrario della Pausini poi, non farò alcuna resistenza..."prendete e pagatene tutti questa è la mia rata offerta con la penale a voi"

Oh!
Eppoi, risolta la questione della rata universitaria nessun problema si possono sempre pagare un mare di altre cose.

Ho smarrito la tazza per il tè.
Ma perché nessuno capisce la gravità?
Il tè va in quella tazza, non in un'altra.
Oh certo, possiamo fingere che quella tazza, che non è quella giusta, lo sia, ma alla fine, prendere il tè nella tazza sbagliata equivale certamente a non prenderlo affatto.
Il tutto è caotico e filosoficamente confuso, avessi la mia tazza tutto questo non succederebbe.
Invece, la mia tazza per il tè è sparita.
E' stata rubata.
Ed io sospetto che adesso chi si è macchiato di questo reato sorseggi il tè in santa pace.
Mentre io mi dolgo per l'accaduto.
Dannazione.

Ho quasi deciso d'aprire un gruppo: "aiutiamo Marica a ritrovare la sua tazza da tè".
Ma ci saranno dissensi: qualche pazzo potrebbe anche sostenere che per una tazza da te la cosa è un pochino esagerato.
Lo so, è sconvolgente che si pensi una simile cosa, ma su facebook gira veramente chiunque, e chiunque è capace di sostenere cose insostenibili.

In questi giorni avrò visto migliaia di persone condividere il link di questo gruppo: "voi staccate il crocefisso dal muro, ed io vi stacco le mani!"
L'ultima eletta del mio personalissimo concorso di bellezza "miss immondizia celebrale" ha scritto sotto il link: "e se staccate il crocefisso io non mando più la bambina a scuola".
E stic...
Ehm, no.
Io veramente non so cosa certa gente ha nel cranio.
Di certo non il cervello.
Ero talmente sconvolta (ieri, dopo la tredicesima condivisone) che ho pure cercato di "illuminarli".
La risposta: "qui stanno cercando di cancellare le nostre tradizioni, devi capire!"

Oh, ma io ho capito benissimo.
L'unica soluzione per far cambiare idea a questi qui (non meglio identificati) è un trapianto di cervello. Tutto il resto si può tranquillamente classificare nelle attività "tempo perso".




permalink | inviato da LadyMarica il 5/11/2009 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
18 ottobre 2009
276 [facebook] Senza veli
In effetti potrei scrivere un post in questa rubrica per ogni volta che entro su fb. Stasera volevo parlare di tutt'altra cosa ma poi sulla home questo bellissimo gruppo ha attirato tutta la mia attenzione:

"Ma quando un musulmano vede una roba simile pensa: «che bella figa»?"




Interessante no?
Si potrebbe studiare (il soggetto allo zoo, dico il comportamento)
Ho già in mente la tesi di laurea: "il maschio italiano e la sua considerazione sulla ..."
Ehm...
(chiaro no?)

Se i gruppi solo-idioti o qualunquismo-sfrenato li posso sopportare quelli di stampo bigotto/razzista/religioso/anti-islamismo certamente no.

Ho reciso di netto il contatto fb che ha condiviso un simile mondezza, senza appelli.
Fossi stata in possesso di bombe mi sarei fatta esplodere sulla sua bacheca.
Quando si dice essere estremisti (e kamikaze)!
Meglio estremismi (e kamikaze) che detriti umani come certa gente.




(Esagero, solo per la voglia di farlo. In realtà non tutti i musulmani sono estremisti, ancor meno tutti sono kamikaze, ma è banale dirlo tra persone civili. Inoltre, ovviamente, non incito alla violenza -se non quella tra adulti consensienti, ovviamente, ma questo è un altro discorso- nè all'utilizzo di bombe. Con una parola ironizzavo.)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ironizzavo

permalink | inviato da LadyMarica il 18/10/2009 alle 2:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
16 ottobre 2009
274 [facebook] Cambiare
Oh, ma sono dislessica?
E' la quarta volta che rinizio lo stesso post, senza che nessun'inizio mi piaccia realmente.
In definitiva sono giorni che non riesco a scrivere nulla che mi convinca pienamente.
(realmente, pienamente...bah)
E se non convince me...
Non riesco a mettere insieme tre parole, sembra un caso grave.


Vediamo se riesco a formulare un pensiero.
Anche senza senso compiuto.

Fortunatamente i gruppi che vedo pubblicati sulla home generale mi offrono sembre ottime riflessioni culturali, ma senza dover cadere nel filosofico estremo.

Solitamente, a parte i gruppi miele-sole-amore editi D'Alessio finanziati Tatangelo e i gruppi sessisti, idioti, ibridi, rozzi in cui (cercasi definizioni celestiali) si esaltano certe caratteristiche femminili (oddio "certe", al massimo due...), ci sono quei gruppi che necessariamente devono esser stati fondati da qualche casalinga targata disperata, per vendicarsi del marito traditore.

Ma facciamo un esempio tangibile:

"Non pensare di poter cambiare un uomo. A meno che non idossi un pannolino."

Questo è il gruppo a cui ben settemila e settecento donne sono iscritte, e per quelle che non afferrano subito il senso (come me) c'è anche un disegno.

In primis tutto cambia.
Panta rei.
E in questo panta (neutro, tutte le cose) sono inclusi anche "gli uomini".

Ma se anche ci fosse una donna che crede che "gli uomini non cambino" (cit. con congiuntivo) sarebbe posizione intelligente, per quella donna, smettere di volere che essi cambino.

Detto da una squallida disprezzabile come me, o, la donna citata, si mette ad usare vibratori cambiando, caso mai, le dimensioni di volta in volta, oppure...bè, oppure ci sono strane consacrazioni immorali che in questo blog sono sconsigliate e aspramente criticate, nonché passibili di eventuali denunce se pubblicizzate. Un esempio per tutte: dedicare la vita a dio (ci scusiamo con i lettori sensibile per aver dovuto far esempi di consacrazioni immorali concreti, e tanto forti, e ricordiamo che lo scopo era puramente dimostrativo. Da non imitare.)

Detto più seriamente se anche gli uomini seguissero il filo della Martini (cioè non cambiassero) mi domando perché una donna dovrebbe perdere il suo tempo a farli cambiare.


Il gruppo offre poi messaggistica patetica del tipo: "ero sposata da 25, eppoi (e l'eppoi presuppone: "visto che gli uomini proprio non cambiano") ci siamo separati."
Quello che leggo io è che quella donna ha passato 25 anni della sua vita a cercare di far cambiare un uomo quando, invece, in 25 anni poteva cambiarne tanti lei, di uomini.


Per l'unico concetto validamente espresso sugli uomini, vir cioè maschi, io chiamo in causa la Nannini.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. gianna nannini

permalink | inviato da LadyMarica il 16/10/2009 alle 0:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
14 ottobre 2009
272 [Facebook] Le cose da fare per rendere felice una ragazza

Ventinove cose che, secondo la pazza fondatrice del gruppo su facebook, renderebbero felice una ragazza.
Una ragazza che ha problemi evidenti, forse.
Io (che ho problemi evidenti, certo, ma non fino a quel punto) preferirei un Hummer (H2 nera, grazie.).
Mi pare uno scambio equo, ventinove cose sostanzialmente imbecilli per una sola. Meravigliosa.


Ma passiamo ai ventinove requisiti "di legge":

1-DARLE UNA DELLE TUE MAGLIETTE X DORMIRCI.
(sudata anche, grazie.)
2- LASCIARLE DOLCI MESSAGGI.
(Ho sempre pensato fosse la cosa più odiosa in un rapporto.)

3- BACIARLA DI FRONTE AI TUOI AMICI.
(questa veramente non la capisco: o manca un non -"non baciarla davanti ai tuoi amici", che è la versione che preferisco-, oppure la ragazza in questione è un'esibizionista molto limitata. Capirei il "facci del sesso davanti ai tuoi amici" perché "de gustibus non disputandum est" -perifrastica passiva di Belen.)
4- FIDARTI DI LEI + KE DI OGNI ALTRO.
(di lei e del suo amante, mi pare chiaro.)
5- DIRLE KE E' BELLISSIMA.
(anche se non lo è. Ovvero mentire sempre. Su questa sono d'accordo.)
6- GUARDARLA NEGLI OKKI QUANDO LE PARLI.
(sì, non il lato b. Ancora d'accordo.)
7- LASCIARLE INCASINARE I TUOI CAPELLI.
8- INCASINARE I SUOI CAPELLI.

(duplice affermazione sessista. Sconvolgere -incasinare? Macché sei de Roma?- i capelli corti non è poi così tragico come sconvolgere quelli lunghi. Poveri uomini con i capelli lunghi, sempre svantaggiati
.)
9-ANKE SOLO ANDARE IN GIRO CON LEI.

(a comprare cose, e paghi anche. Ci siamo.)
10- PERDONARLA PER I SUOI SBAGLI.
(sono d'accordo. Soprattutto quando tradisce. Ho letto -o sentito- che certe volte il sesso è una malattia, non dipende da noi, ma è fisiologico. Capita insomma.)
11- GUARDARLA COME SE FOSSE L'UNIKA RAGAZZA KE VEDI.
(Io non la vedo, la frase. Vedo solo quell'orrido K su unica.)
12- FARLE IL SOLLETICO ANKE SE DICE DI SMETTERE.
(secondo me, invece, quando dice di no bisogna toglierle le mani. Ma poi son gusti.)
13- PRENDERLA X MANO ANKE QUANDO CI SONO I TUOI AMICI.
(vedi 3)
14- QUANDO INIZIA A BESTEMMIARTI DIETRO DILLE KE LA AMI.
(Questa l'hanno aggiunta erroneamente qui. In realtà era tra "le cose da fare per rendere felice uno scaricatore di porto". Io non sarei felice con una ragazza che bestemmia, se vi interessa!).
15- LASCIARLA ADDORMENTARE TRA LE TUE BRACCIA.
(o liberamente in quelle di un altro quando avete giocato in tre, senza essere tanto bigotti)
16- FARLA DIVENTARE MATTA E POI BACIARLA.
(in che senso matta?)
17- PRENDERLA IN GIRO E LASCIARTI PRENDERE IN GIRO.
(in casi specifici a me piace essere insultata -questa è censurabile, scusate-)
18- STARE SVEGLIO TUTTA LA NOTTE CON LEI QUANDO STA MALE.
(farsi prendere a parolacce, portare tè nelle orecchie e diamanti nelle scatolette della gioielleria. Ok, può andare.)
19- GUARDARE IL SUO FILM PREFERITO CON LEI.
(A me piace Jane Eyre. E siccome ne hanno fatte due versioni mi piace guardarle interamente entrambe, di seguito. In totale silenzio e devozione. Dopo, invece, si iniza con LadyOscar. Dalla prima puntata fino alla quaranta.)
20- BACIARLE LA FRONTE.
("Sì, provaci e sei morto!" La risposta più gentile ad un simile tentativo.)
21- DARLE IL MONDO.
(tempo fa andavano di moda le stelle con il nome)
22- SCRIVERLE DELLE LETTERE.
(Cioè, questo implica che il tale che deve farti felice –o la tale, mica siamo omofobi e bigotti!- deve saper scrivere. Difficile.)
23- LASCIARLE INDOSSARE I TUOI VESTITI.
(senza un motivo vero, ovviamente)
24- STARE CON LEI QUANDO E' TRISTE.
(Quando sono triste io –ovvero quando metto in scena una tragedia euripidea- l’unica cosa che si può fare è organizzare un’innocentissima orgia con Madonna e Michael Jackson)
25- FARLE SAPERE KE X TE E' IMPORTANTE.
(una raccomandata con ricevuta di ritorno sarebbe incredibilmente romantica)
26
- LASCIARTI FARE TUTTE LE FOTO KE VUOLE.
(in quale emisfero qualcuno proibisce a qualcun'altro di far foto? Era meglio, lasciarle fare tutto quello che vuole in generale.Senza poi voler infierire sul verbo “lasciarti”, una confusione di soggetti.)
27- BACIARLA SOTTO LA PIOGGIA.
(uffa, che noia)
28- E QUANDO TI INNAMORI DI LEI, DIGLIELO.
(parole vane al vento, dimostralo casomai)
29- DILLE KE LA AMI COME MAI AVEVI AMATO NESSUN ALTRO PRIMA.
(sempre per la teoria del mentire costantemente, sono d'accordo.)

Naturalmente se qualcuno che legge questo blog è iscritto al gruppo citato, o anche solo vuole iscriversi, ritiro tutto con formula immediata.
E anzi, mi scrivo anche io.
Questo perché sono coerente, poco influenzabile e soprattutto incorruttibile.

Se, invece, qualcuno vuole regalarmi l'Hummer sopra indicata lascio il mio indirizzo.
(non sono graditi fiocchi rossi né impacchettamenti ovviamente, né sorprese sulla scia della pazza che ha aperto il gruppo.)

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

Per essere l'immacolato membro di un gregge bisogna prima di tutto essere una pecora (A. Einstein)

Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

La filosofia è pericolosa, la filosofia vi rende dei disadattati permanenti (Roberto Finelli)

Combattere per la pace è come far l'amore per la verginità (John Lennon)

Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

un bondage di vaffanculo (Yaxara)

Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



IL CANNOCCHIALE