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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
17 maggio 2011
606 [un'atea tra i cattolici] Medjugorje

Agente Lady Marica rientrata viva (si legga atea) anche dalla seconda missione nel covo cattolico, tutti sereni.

Devo ammettere che questa volta ho sfiorato l’isterismo: non è stata una cosa facile, soprattutto visto l'abbandono del fratello traditore.

Riporto la mia testimonianza ora, con le ultime forze rimastemi, prima di far cadere tutto nell’oblio del dimenticato guardando, per lo meno, una trilogia porno. E speriamo ne esistano.

 

Proprio mentre scrivo, vorrei rendervi partecipi, una minaccia catastrofica si abbatte su di me: le moltiplicate e moltiplicabili richieste d’amicizia in fb dei cattolici. Vabbe’ che ci sono modalità della privacy mirabi ma che sono atea è scritto ovunque (direi anche sulla mia fronte) e, peggio del peggio, c’è un mio disprezzo costante dei cattolici che fa capolineo in ogni mezza righetta: come mi salvo? Devo fare una categoria di amici solo per loro e lasciargli vedere solo la mia data di nascita, ho idea. Ci penserò. Loro non sanno che non ho vita sociale e su fb ci vivo, posso fingermi impegnata per un po’.

 

Torniamo a questa lunga serata tra i crocifissi e le preghiere (ho sentito tre padre nostro in un’unica sera, è possibile?). Sono entrata alle 19, dopo una questione spinosa automobilistica (io odio guidare, mai detto?) e sono uscita solo alle 23.

Era la serata del cineforum. Film e chiacchiericcio post film in poche parole. La programmaticità dell’evento è stata ritardata di almeno un’ora causa evento soprannaturale. No, nessuna apparizione della vergine madre nella cappella (il lessico è blasfemo senza le mie intenzioni) ma il ritorno di una partecipante del gruppo da Medjugorje.

 

E’ stato il momento in cui mi sono seriamente spaventata. Vero è che ultimamente non ci vuole molto a farmi prendere paure folli e incontrastabili però la sicurezza con cui la ragazza parlava di ciò che “ha visto”, “sentito” e “provato” mi faceva tremare. Non tanto per me, sappiamo che queste cose mi toccano poco, quanto per quelli che l’ascoltavano, per lei stessa che lo raccontava. Non che mi preoccupi di loro, non sto dicendo questo, non so, mi sembrava una scena dell’orrore con la protagonista che racconta di forze soprannaturali assurde e rende pazzi anche gli altri tutti. Un misto tra la paura che accompagna sempre il sentire prese di convinzioni così forti (niente è bene all'ennesima potenza) e, sembrerò cattiva, un po' di pena. Non posso farci niente, non è un denigrare è che il mio pensare che tutto quello di cui la ragazza è così convinta sia e risulterà niente mi fa provare un po' di pena.

E poi io la ragazza la conosco. Conosco la madre, il padre, il fratello (che è bello, veramente bello, niente altro da aggiungere)  e gli altri fratelli. Conosco le zie. Conosco il clima che ha sempre vissuto in famiglia: cattolici fino alla fine del midollo. Cattolici buoni, per carità, ma sempre cattolici. Capite? Mi sembrava di vedere un misto tra la capinera di Verga e qualche orrenda figura dei film horror sulla religione che ogni tanto sopporto di vedere.

 

La ragazza ha raccontato con un sicurezza che le invidio (nel modo con cui ha raccontato, non nel che cosa) della sua esperienza a Medjugorje.

Mi ha colpita la storia del sole.

La tipa sostiene che alle 18.40 di tutti i giorni ad una delle sei veggenti compaia, puntuale, la madonna. Il chè non mi pare un granché come storia fantasy però c'è un resto. La ragazza sostiene anche di aver visto, a quell’ora precisa, nel cielo, il sole avere degli strani comportamenti: cambiare colore, storcersi, diventare addirittura celeste.

 

Il racconto che ho ascoltato è suggestivo davvero se non fosse per un dettaglio aggiuntivo: questa cosa strana col sole avviene solo quando il sole c’è già. Per dirla meglio: dei cinque giorni in cui lei è rimasta a Medjugorje questo “miracolo” è avvenuto solo una volta, solo quando il sole era già nel cielo per la bella giornata. Questo non significa niente certo, ma se io mi volessi realmente convincere che la madonna appare tutti i giorni alle 18.40 a uno dei sei veggenti non sarebbe ovvio pensassi che allora tutti i giorni un qualcosa di “miracoloso” nel sole si vede anche se il sole non c’è? Boh, che ne so, come minimo per quei pochi minuti il sole dovrebbe farsi vedere per poi tornare il diluvio, o diffondere una luce particolare o boh, qualsiasi altra cosa.

Direi che è più sensato pensare a un effetto ottico dello stesso sole che appunto si verifica solo quando il sole c'è. Suvvia, come forma di miracolo andiamo strettini.

 

Ho visto qualche video (roba di questo genere) e francamente non mi sembra proprio così sconvolgente come da racconto, ma potete guardarvelo da soli.

E poi i miracoli provati da video in internet hanno smesso di convincermi quando penso che c’è chi sostiene che ci siano prove del fatto che un certo santone indiano abbia, boh, trasformato il niente in oro. Credo che il sole celeste di Medjugorje e l'oro indiano trasformato siano entrambe forme di suggestione montata, però volendo si può scegliere anche di crederle tutte manifestazioni reali, contanto anche l'incanto patronum però.

 

(per approfondire l’argomento questo mi è sembrato interessante)

 

La ragazza ha poi riportato le indicazioni che la veggente, la più famosa, quella con l’appuntamento puntuale e giornaliero con la madonna (due delle sei mi sembra la vedano tutti i giorni, gli altri solo per le feste comandate) le avrebbe detto dall’ultima apparizione.

Non vi riporto niente, si trova tutto, esattamente, identicamente, con le stesse identiche parole su wikipedia. Ma identiche -identiche eh!

 

Ho letto un romanzo di Pinketts, pare difficile da trovare, meraviglioso sulle apparizioni della madonna: “il conto dell’ultima cena”. Ve lo presto volentieri.

 

La ragazza ha concluso la testimonianza distribuendo dei regali che ha preso per i membri del gruppo. Ed è qui che arriva il perché io partecipo a queste cose anche se nessuno lo capisce. E no, non ci vado per ricevere rosari gratuiti che poi mi rivendo! Ovviamente i regali non prevedevano me e mio fratello, i nuovi. Un ragazzo allora (non quello carino –nota importante per gli interessati all’argomento estetico) ha chiesto se le corone fossero scelte per ognuno particolarmente e se quindi non potesse dare la sua a noi nuovi.

Vedete? Dove si trovano manifestazioni così particolari di vita?

Su nove persone cattoliche presenti solo uno ha fatto, o pensato di fare, quello che i cattolici consiglierebbero: dividere pani e pesci con noi sventurati senza. Sono certissima di sapere che le endorfine che si rilasciano da una simile cosa sono maggiori rispetto a quelle che tenersi il rosario rilascerebbe ma è la differenza di comportamento, tra lui e gli altri, l'idea così particolare, l'inclinazione al dettaglio del giovane soggetto mi hanno fatto pensare.

E dobbiamo aggiungere che me ne sono accorta solo io. Gli altri erano presi da altre cose e non hanno osservato la domanda fatta in punta di piedi e l’idea che stava dietro. Sì, sono le volte in cui sono soddisfatta di me.

 

Le reazioni umane sono una cosa meravigliosa, cattolici o meno, non c’è niente da fare.

 

Il racconto di questo viaggio, tutto tendente a far emergere l'idea de "la rivelazione di colei che ha visto il miracolo”, mi ha storto particolarmente soprattutto dopo l'espressione "Madjugorje è molto più evoluta di qualsiasi terra anche se erano tutti comunisti: lì non trovi uno che non crede, lì credono tutti". Ah, ma che bella fortuna!

 

Fortunatamente poi tutto questo Medjugorje è finito e siamo tornati al cineforum. Oddio, credevo "fortunatamente". Il film era ovviamente sul tema del mese. E questo mese il tema scelto era proprio un signor tema: l’Amore.

Ma perché non possiamo scegliere qualcosa in cui non devo per forza fare la cinica?

 

Comunque abbiamo visto questo presunto film.

Ma non era un film: era un cartone animato, “Ponyo sulla scogliera” o una roba del genere. Un film d’animazione senza il quale sarei vissuta lo stesso. E bene.

No, la scelta è stata intelligente (c’era sul serio tanto amore e in tante forme) ma il film non era certo né bello né scorrevole. Una roba troppo fantasiosa per me, ovviamente, ma bei disegni.

 

Al termine ha invece avuto luogo una lunga ma piacevole discussione sui temi emersi dal film. Non negherò tutti i riferimenti all’amore di dio e al paradiso terrestre che sono stati fatti (ma io non sento!) però non si sono potuti evitare anche i temi più intelligenti. Niente di particolare, ben inteso, però pregevole nella conversazione.

Ho notato un paio di idioti blateranti, poveracci, ma il resto se la cava abbastanza sulle riflessioni.

 

La mia riflessione è stata giustamente cinica. Io ho evidenziato come la protagonista con la scusa di "amare" stia per distruggere tutto il mondo. Credo di aver detto una cosa come "l'amore senza razionalità è pericoloso e nocivo e l'amore con razionalità forse nemmeno esiste". Nessun commento sul mio commento: i cattolici non si parlano sopra, i cattolici parlano e basta.

 

Alla fine ci è stata data una frase, a pesca, dal coordinatore.

La mia diceva così: “c’è una cosa che riguarda tutti: prendersi cura di qualcuno e rispettare una promessa. Perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.

Amaramente (in parte) ho pensato che non mi sono mai sentita tanto lontana da qualcosa come da questa frase, dal suo senso stretto (matrimonio?) ma anche dalla citazione di Battiato. Ma cosa si vuole promettere in un mondo tanto mutevole? Subito dopo, sento anche quelli degli altri, ho pensato che saper scrivere decentemente è un dono e che il ragazzo che ha fatto i bigliettini non ha.

 

Venerdì prossimo niente cattolici: partono.

Mi hanno chiesto di andare con loro (più precisamente mi hanno chiesto i 30 euro di quota e di partecipare ad un lavaggio auto per raccimolare altri soldi -io al massimo gli portavo la mia da lavare) ma sapendo bene che ho dei limiti evidenti (di sopportazione come di contenuti cattolici) ho rifiutato convinta.

Quello che mi dispiace è che perdiamo il venerdì "della discussione": ero curiosa.

 

Mi dispiacerebbe sospendere gli incontri perché vengono fuori post interessanti (!) e mi sembra essere anche un modo sensato per conoscere quel mondo più internamente possibile, però l'ultima volta ho seriamente pensato di morire lì tra Ponyo e Medjugorje.

Vedremo di seguire l'imperscrutabile volontà di dio comunque (amen).

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

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pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

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La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

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Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

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Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

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