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LadyMarica [tagliatele la testa!] legge sashimi e mangia filosofia
10 dicembre 2010
536 Credenze

Ho avuto tutto il giorno per postare ed ora, che è ora di andare a casa, mi prende la voglia.

Mi trattengo un po’ di più un ufficio, non mi farà male.

Cioè, “non mi farà male” a meno che insieme a me non si trattenga o un uomo con l’ascia o la mia pessima collega (avevo scritto una parolaccia, ma ci ho ripensato sempre tributativamente al nome del blog che ho scelto!).

Comunque sulla collega non proferirò altra parola.

Oggi.

 

Per il resto è stata una giornata ai limiti dell’inferno.

Credevo... e invece sono la solita fessa.

 

E a proposito di credere ho trovato, su facebook, una immagine piuttosto interessante.

 

          

 

Io ci ricamerei sopra una pubblicità progresso.


Immaginate.
Tutto buio, quella sola immagine e il pianto disperato di un bambino in sottofondo.

Poi il pianto diminuisce e la voce fuori campo maschile e brillante dice (per piacere, immedesimatevi un poco!):

“Stamperesti uno di quei simboli, a fuoco, sul corpo di tuo figlio? Quando gli stampi in testa una tua credenza gli fai lo stesso danno”

Con quel “tua” che aumenta a dismisura come insegnano gli effetti delle presentazioni powerpoint e il pianto del bambino che cresce.

 

I battesimi diminuirebbero (almeno se passassero la pubblicità tra un pezzo di uomini e donne e l’altro) e spero, con buona pace dei cattolici, diminuirebbero anche le famiglie che scelgono di avvalersi dell’ora di religione cattolica a scuola.

Non tanto nelle scuole medie inferiori e superiori (tanto quelle sono ore inutili in cui si finisce quasi sempre per sentire i deliri di un mezzo prete) ma soprattutto alle scuole materne ed elementari.

Mi ero scordata di questa tradizione barbara, stamattina una e-mail me l’ha ricordata (grazie!).

Non so perché, soprattutto all’asilo, non ricordavo ci fosse un’ora e mezza di indottrinamento cattolico.

 

L’imposizione del cattolicesimo nelle scuole pubbliche è un fatto allarmante.

Io vi ero così assuefatta che nemmeno ci pensavo più concretamente.

Certo, si può scegliere di non avvalersi (cito dal sito dell’UAAR “come se si rifiutasse chissà che vantaggio –io mi sentivo sempre un po’ in colpa sbarrando la casella, come se mi perdessi una cosa che gli altri facevano. Vabbe’.) ma a decidere, soprattutto ad asilo ed elementari (ma anche medie, forse), sono i genitori.

E ritorniamo al marcare a fuoco le credenze in menti che dovrebbero invece essere abituate a “cercare”, termine che a me ricorda sempre, inesorabilmente, progresso e scienza.

Per questo io credo necessaria l’istituzione di un’ora di storia delle religioni. Dalle materne alle superiori, materia obbligatoria, che mantenga il senso “religioso” collocandolo in una dimensione storico-conoscitiva.

 

Se a un bambino dai 3-4 anni insegni le diverse percezioni che si possono avere di dio, le diverse visioni della religione, i diversi gruppi religiosi non solo quel bambino avrà un'impostazione mentale aperta e tollerante (conoscendo veramente il diverso si annulla il razzismo) ma avrà anche più l'abitudine di "cercare cosa scegliere" e sostanzialmente di conoscere.

 

Ovviamente i metodi d’insegnamento andrebbero studiati, soprattutto per l’asilo. E questo, ma di economica non capisco un tubo, potrebbe generare un nuovo settore, un nuovo ambito di professione. Dico forse, magari in maniera molto minore roba simile esiste già e io parlo di acqua calda.


Il problema rimane sempre che in Italia non abbiamo alcun interesse a sviluppare una dimensione di questo tipo visto che è tanto più facile dirci quanto dio ci ami, esista e sia simile a noi.

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Curriculum vitae
[lo hanno detto di me]


se provi a toccarmi si cade e siamo nei sogni (Gianna Nannini)

ha un metaforico piercing sulla lingua (cit.)
 
un elegante stabilimento balneare (cit.)

un'aquila che si crede un pollo (cit.)

bambi incazzato con una predisposizione al sadomaso (cit.)

bieco genio del male (cit.)

la ladyoscar originale (semi-cit.)

tutta naso e coccole (cit.)

mi ricordi uno spaventapasseri (cit.)

ha più neuroni che tette (cit.)

te in arabia saudita staresti bene: col burqua non si vede nulla (cit.)

la tristezza fatta persona (cit. di Nonna)

berlinese (cit.)

ha il dono della parola (cit.)

tutt'altro che ripugnante (cit.)
 
Pubblicità e commercio di (tentati) valori (im)morali


(ricordatene sempre: il sesso è troppo bello per rimpiangerlo dopo)
 

(ringrziamo free per la gentile concessione)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(libertà di scegliere, anche il velo) 
 
 


 


Persone con cui condivido una qualche certa parentela
 
 
 

(Sirius Black)
 

(Lady Oscar)
 
(Alessandro Magno)
 
(Friedrich W. Nietzsche)
 
(Woody Allen) 
 
(Fabrizio De Andrè)
 
 
 
 

Che relazione c'è tra le mie idee ed il mio naso? Per me nessuna io non penso col naso nè bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? Gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo (il naso) per la sua forma molto buffo si metterebbero a ridere! (Luigi Pirandello -Uno, Nessuno e Centomila)

Credi che t'avrei lasciato solo a mangiarti il cuore nel buio e nella solitudine senza cercare d'aiutarti a sopportare l'amaro peso della tua ignomia? Credi che non t'avrei fatto sapere che se tu pativi, io pure pativo; che se tu piangevi, pure nei miei occhi erano lacrime; che se tu giacevi nella casa della schiavitù ed eri disprezzato dagli uomini, io con il mio dolore avevo costruito una casa in cui rinchiudermi fino al tuo ritorno, un forziere in cui riporre tutto quanto gli uomini t'avevano negato per restituirtelo alla tua guarigione centuplicato (Oscar Wilde- De Profundis)

Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere (Charles Baudelaire)

Io non è che sia contrario al martimonio, ma mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi (Massimo Troisi)

Il cinico è colui che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno per cercare la bara (H.L. Mencken)

La calma è una vigliaccheria dell'anima (Lev Tolstoj)

Mi sento come uno dei tanti. Se mi taglio sanguino. E mi imbarazzo facilmente (Michael Jackson)

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di un'emozione (Oscar Wilde)

Le donne che non riescono a rendere affascinanti i loro errori, sono solo femmine (Oscar Wilde)

Amo molto parlare di niente, è l'unico argomento di cui so tutto (Oscar Wilde)

Cerchi la profondità? Guarda in superficie (Friedrich Nietzsche)

Essere soddisfatti di sè significa essere vili e ignoranti [...], è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici (E. A. Abbott)

Non v'è rosa senza spine; ma vi sono parecchie spine senza rosa (Arthur Schopenhauer)

pregiudizi sempre. Altrimenti non potremmo escludere che stando a misurare le distanze tra gli oggetti nella nostra stanza si troverebbe una cura per il cancro (cit.)

Tanto ad andare, quanto a star fermi manchiamo sempre qualcosa (teoria del movimento/ semi-cit.)

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato (Piergiorgio Odifreddi)

Non siamo soli a immaginare un nuovo giorno in Italia (Domani 21/04/2009)

Il mio tempo non è ancora venuto, alcuni nascono postumi (Friedrich Nietzsche)

Cosa sa più di pollo: spolpato o spappolato? (Mela Acerba cit.)

La vita è una cosa spiacevole ed io mi sono proposto di passare la mia a rifletterci sopra (Arthur Schopenahuer)

Al mondo non ci sono solo buoni, magari questo lo sapevo ma è diverso, viverlo sulla mia pelle, come ho fatto io con te (Tiziano Ferro -Ti voglio bene)

Nessuno, alla mia morte, mi decori di lacrime nè faccia funerali di pianto. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini (Ennio, semi-tradotto)

Il denaro non dà la felicità, ma la sua mancanza vaforisce l'infelicità (Andrea G. Pinketts)

E poi a me spaventano più i cristiani che i cannibali: i cannibali di solito infieriscono su gente morta, i cristiani no (msdc cit.)

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia (Stephen King)

L'abito non fa il monaco; e neanche il monaco fa l'abito, se no sarebbe un sarto (cit.)

Un tradimento come il tuo, Lesbia, costringe ad amare di più, ma a voler bene di meno (Catullo)

Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire)

Non tornare mai indietro, neanche per prendere la rincorsa (Ernesto Che Guevara)

Farai l'amore per amore o per avercelo garantito? (Fabrizio De Andrè)

Non è che per avere treni puntuali dobbiamo beccarci per forza il fascismo (rip cit.)

Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans. Non mi sento bisessuale, mi sento polisessuale (Gianna Nannini)

A chiunque è concesso un quarto d'ora di stupidità, ma lei ha veramente perso il senso del tempo (cit.)

Definire è limitare (Oscar Wilde)

Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno, se ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti (Consigli di un pirla -Articolo 31)

E' da uomo non addotrinato alla filosofia addossare ad altri la colpa dei travagli, da mezzo addottrinato l'addossarla a se stesso, da addottrinato non darla nè a se stesso nè ad altri (Epitteto)

Un nonnulla basta a consolarci perché un nonnulla basta ad affligerci (Pascal)

Due stereotipi diversi non danno una persona originale, ma uno stereotipo al quadrato (Muriel Barbery)

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Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire (V per Vendetta)

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Se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (Friedrich Niezsche)

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Il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte (Nanni Moretti)



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